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Report Eurostat 2025: addio al diesel, l’Europa accelera sull’elettrico

Il nuovo volto della mobilità: immatricolazioni di auto elettriche + 4.400%, crollo per il diesel e crescita per GPL e idrogeno. Ecco come sono cambiate le scelte degli europei tra il 2014 e il 2024
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Il panorama automobilistico europeo sta vivendo una metamorfosi senza precedenti. Secondo l’ultima edizione del Rapporto “Key Figures on European Transport” pubblicata da Eurostat a gennaio 2025, il decennio 2014-2024 ha segnato il tramonto di alcune certezze tecnologiche e l’ascesa di nuove forme di mobilità. I dati, che coprono il 93% del mercato UE, restituiscono l’immagine di un continente a 2 velocità: un’Europa che abbandona il gasolio e una che, pur abbracciando l’elettrico, si affida ancora massicciamente ai motori a benzina, seppur in vesti più moderne.

Il crollo del diesel e la resistenza della benzina

Il dato più eclatante riguarda il declino verticale del motore diesel. In 10 anni, le immatricolazioni di auto alimentate a gasolio (inclusi i modelli ibridi) sono crollate del 67%. Quello che un tempo era il pilastro della mobilità continentale, spinto dalle politiche di efficienza dei primi anni 2000, oggi è relegato a una quota di mercato marginale, vittima delle restrizioni ambientali e del mutato sentimento dei consumatori. Al contrario, il motore a benzina (comprensivo delle varianti ibride) ha mostrato una resilienza sorprendente, registrando un incremento del 60%: il dato suggerisce che gran parte dell’utenza in uscita dal diesel abbia trovato nel benzina-ibrido, una soluzione di transizione immediata o accessibile rispetto al full-electric.

La scalata dell’elettrico: un balzo del 4.400%

Se si guarda alle propulsioni alternative, la crescita del settore BEV (Battery Electric Vehicles) è esponenziale. Nel 2014, le auto elettriche erano una curiosità per pochi , rappresentando lo 0,3% delle immatricolazioni. Nel 2024, la situazione è cambiata:

  • le immatricolazioni sono 45 volte superiori rispetto a 10 anni fa
  • la quota di mercato ha raggiunto il 14%
  • il settore rappresenta oggi la vera sfida per i produttori europei contro la concorrenza globale.

“I numeri Eurostat confermano che non siamo più di fronte a una nicchia, ma a un pilastro strutturale del mercato automobilistico europeo,” commentano gli esperti del settore.

Carburanti alternativi: crescita lenta, ma costante

Mentre l’elettrico ruba i titoli dei giornali, gli altri carburanti alternativi (GPL, metano, idrogeno, biocarburanti) mantengono una posizione solida, ma con una crescita contenuta. Le immatricolazioni in questo segmento sono aumentate del 13% rispetto al 2014, nonostante l’interesse per l’idrogeno e i biocarburanti, queste tecnologie hanno difficoltà a scalare il mercato di massa rispetto alla spinta elettrificata.

Il Rapporto Eurostat non si limita alle auto: le “Cifre chiave 2025” contestualizzano i dati all’interno di un quadro che comprende infrastrutture, consumi energetici e impatto ambientale. La sfida per i prossimi anni sarà capire se l’infrastruttura di ricarica e i costi di listino permetteranno alla curva dell’elettrico di superare la soglia critica necessaria per gli obiettivi del Green Deal.

Dati (2014 vs 2024)

Tipo di AlimentazioneVariazione (2014-2024)Quota di Mercato 2024
diesel (e ibridi diesel)-67%in forte contrazione
benzina (e ibridi benzina)+60%predominante
elettrico a batteria (BEV)+4.400% (45 volte)14%
alternativi (GPL, Idrogeno)+13%stabile

Fonte: Eurostat

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