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Elezioni amministrative 2026, la circolare DAIT n. 38 fissa regole e scadenze

Dalla presentazione delle candidature alla nomina degli scrutatori, fino alle misure per l’accesso al voto: il Viminale definisce tempi e procedure per le consultazioni di maggio e l’eventuale ballottaggio di giugno.
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Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno ha diffuso la circolare n. 38 dell’8 aprile 2026 con cui vengono disciplinati gli adempimenti preparatori per le elezioni amministrative nei Comuni delle Regioni a statuto ordinario, in programma domenica 24 e lunedì 25 maggio, con eventuale turno di ballottaggio il 7 e 8 giugno.

Il documento richiama in particolare il ruolo centrale delle amministrazioni comunali, chiamate a garantire il corretto svolgimento di tutte le fasi preliminari. Tra le prime scadenze, l’apertura straordinaria degli uffici comunali per la presentazione delle candidature: dal 21 al 23 aprile con orari da pubblicizzare, e in modo continuativo il 24 aprile (dalle 8 alle 20) e il 25 aprile (dalle 8 alle 12).

Sul fronte della sottoscrizione delle liste, la circolare conferma l’introduzione delle modalità digitali per gli elettori impossibilitati a firmare per gravi impedimenti fisici o per chi usufruisce del voto domiciliare. In questi casi, la firma elettronica sostituisce quella autografa senza necessità di autenticazione, purché accompagnata da certificazione medica.

Ribadita inoltre la non applicabilità generalizzata delle norme di semplificazione amministrativa al procedimento elettorale, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge. Viene però confermata la possibilità di utilizzare strumenti digitali per la richiesta e la trasmissione dei certificati elettorali tramite PEC.

Ampio spazio è dedicato anche alla presentazione delle liste da parte dei partiti rappresentati in Parlamento o al Parlamento europeo, per le quali resta necessario allegare una dichiarazione ufficiale che ne attesti l’autorizzazione all’uso di simbolo e denominazione.

Per quanto riguarda l’organizzazione dei seggi, tra il 29 aprile e il 4 maggio le commissioni elettorali comunali procederanno alla nomina degli scrutatori, mentre entro il 4 maggio i presidenti delle Corti d’appello dovranno comunicare ai Comuni i nominativi dei presidenti di seggio.

Particolare attenzione è riservata alla gestione delle tessere elettorali: i Comuni dovranno assicurare la consegna ai nuovi elettori e il rilascio di duplicati in caso di smarrimento o esaurimento degli spazi. Gli uffici elettorali resteranno aperti con orari prolungati nei giorni precedenti e durante le votazioni per agevolare gli elettori.

La circolare richiama infine le misure a tutela degli elettori con disabilità, tra cui servizi di trasporto dedicati, accesso a sezioni prive di barriere architettoniche e possibilità di voto assistito. Le aziende sanitarie locali dovranno garantire il rilascio tempestivo delle certificazioni mediche necessarie.

In materia di comunicazione politica, viene confermata l’applicazione delle regole già adottate per le elezioni del 2024, senza nuovi provvedimenti specifici da parte delle autorità di vigilanza.

Il Ministero invita infine prefetti, sindaci e operatori coinvolti a garantire la massima collaborazione istituzionale e a diffondere adeguatamente le informazioni a cittadini, forze politiche e media locali.

Maggiori informazioni nella nota del Viminale

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