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Elezioni amministrative 2026: aumentano compensi ai seggi e rimborsi per le spese elettorali

La circolare del Viminale definisce oneri, maggiorazioni e procedure di rimborso per lo svolgimento delle consultazioni: +15% agli incarichi dei seggi per il voto su due giorni e regole aggiornate per le spese dei Comuni, incluse quelle per gli elettori all’estero.

La circolare n. 48 dell’8 maggio 2026 del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno chiarisce il quadro delle competenze economiche e organizzative in vista delle elezioni amministrative del 2026.

Per quanto riguarda i seggi elettorali, viene confermato che gli onorari previsti per presidenti, scrutatori e segretari sono aumentati del 15% a causa della durata delle operazioni di voto, che si svolgeranno su due giornate (domenica e lunedì). L’incremento si applica agli importi base stabiliti dalla normativa del 1980 e viene finanziato dallo Stato tramite apposito stanziamento, con successivo rimborso agli enti locali.

La circolare ribadisce inoltre che le spese per l’organizzazione delle elezioni comunali restano a carico dei Comuni, con limiti precisi per il lavoro straordinario del personale e un periodo di riferimento che va dal 55° giorno prima del voto fino al quinto giorno successivo, esteso in caso di ballottaggio.

Un capitolo specifico riguarda gli elettori residenti all’estero: i Comuni anticipano i costi per l’invio delle cartoline-avviso, che saranno poi rimborsati dallo Stato. Le somme dovranno essere rendicontate esclusivamente tramite la piattaforma telematica “Finanza Locale”, entro quattro mesi dalla consultazione, con un iter di verifica che coinvolge Prefetture e Ministero dell’Interno.

Infine, il documento definisce le procedure di controllo e validazione delle spese, precisando che solo dopo le verifiche amministrative sarà disposto il rimborso ai Comuni da parte della Direzione centrale per la Finanza locale.

 Circolare DAIT n.48/2026

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