In vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 nelle Regioni a statuto ordinario, il Ministero dell’Interno ha diffuso una serie di chiarimenti per aiutare gli elettori a orientarsi tra procedure, documenti e modalità di voto.
Particolare attenzione è dedicata alla tessera elettorale: chi ha esaurito gli spazi disponibili per la certificazione del voto dovrà richiederne il rinnovo presso l’ufficio elettorale del proprio Comune di residenza, evitando di attendere gli ultimi giorni. Gli uffici resteranno aperti con orari straordinari anche durante le giornate di voto.
Il diritto di voto, in linea generale, si esercita esclusivamente nella sezione elettorale di appartenenza. Sono previste eccezioni per componenti dei seggi, forze dell’ordine in servizio e rappresentanti di lista, oltre che per gli elettori non deambulanti, che possono votare in sezioni prive di barriere architettoniche del proprio Comune, previa certificazione medica o documentazione equivalente.
Per gli italiani residenti all’estero non è previsto il voto per corrispondenza alle amministrative: sarà necessario rientrare in Italia e votare nel Comune di iscrizione elettorale. Analogamente, chi lavora in un Comune diverso da quello di residenza non potrà votare fuori sede.
Ampio spazio è riservato alle misure per garantire il diritto di voto alle persone con disabilità. Gli elettori impossibilitati a muoversi autonomamente o dipendenti da apparecchiature elettromedicali potranno richiedere il voto domiciliare entro i termini stabiliti. Chi necessita di assistenza fisica nella cabina elettorale potrà invece essere accompagnato da un altro elettore, purché in possesso della documentazione prevista o del riconoscimento sulla tessera elettorale.
Il Ministero ricorda inoltre che per votare sarà necessario presentare un documento di identità valido e la tessera elettorale. Anche la ricevuta della richiesta della Carta d’identità elettronica potrà essere utilizzata come documento di riconoscimento.
Le modalità di voto variano in base alla dimensione del Comune. Nei centri fino a 15mila abitanti il voto è più semplice e diretto, mentre nei Comuni più grandi è ammesso anche il voto disgiunto e, in assenza di un vincitore al primo turno, si tornerà alle urne per il ballottaggio il 7 e 8 giugno.
Tra le regole da ricordare: vietato entrare in cabina con il telefono cellulare, che dovrà essere consegnato ai componenti del seggio, e nessun minore potrà accompagnare il genitore nella cabina elettorale. In caso di errore nella compilazione della scheda, sarà comunque possibile richiederne la sostituzione al presidente di seggio e votare nuovamente.
FAQ. Elezioni amministrative 2026