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Amministrative 2026, al voto 894 comuni: urne aperte tra maggio e giugno

Sono 6,6 milioni gli elettori chiamati alle urne nel primo semestre del 2026. Coinvolti 121 comuni sopra i 15mila abitanti e 20 capoluoghi, con consultazioni fissate soprattutto il 24 e 25 maggio

Saranno 894 i comuni italiani chiamati al rinnovo delle amministrazioni locali nel primo semestre del 2026. È quanto emerge dall’elenco diffuso dal Ministero dell’Interno, che fotografa il quadro delle elezioni amministrative nelle regioni a statuto ordinario e speciale. In totale, gli elettori coinvolti sono oltre 6,6 milioni, distribuiti in quasi 8mila sezioni elettorali.

La tornata interesserà soprattutto i comuni di piccole dimensioni: 773 amministrazioni hanno infatti una popolazione pari o inferiore a 15mila abitanti, mentre sono 121 i centri sopra questa soglia, tra cui 20 comuni capoluogo. Nelle regioni a statuto ordinario le elezioni si terranno il 24 e 25 maggio 2026, data fissata con decreto del Ministero dell’Interno, mentre alcune regioni a statuto speciale seguiranno calendari differenti: in Trentino-Alto Adige si voterà il 17 maggio, in Sardegna il 7 e 8 giugno.

Tra i principali comuni al voto figurano città capoluogo come Arezzo, Prato, Pistoia, Mantova, Lecco, Chieti, Crotone, Reggio Calabria, Messina e Venezia, oltre a numerosi centri sopra i 15mila abitanti distribuiti lungo tutta la penisola. Complessivamente, 154 comuni torneranno alle urne per motivi diversi dalla scadenza naturale del mandato, mentre 35 amministrazioni rinnovano il consiglio dopo precedenti scioglimenti.

La Campania risulta la regione con il maggior numero di comuni coinvolti (88), seguita da Lombardia (93), Piemonte (80), Calabria (77), Sicilia (71) e Sardegna (148), quest’ultima con la platea più ampia tra le regioni a statuto speciale. Il quadro conferma una tornata elettorale estesa e articolata, che interesserà realtà molto diverse, dai piccoli comuni ai grandi centri urbani.

Amministrative 2026. Elenco enti al voto nel 1° semestre 2026

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