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Cabine elettriche nel catasto, per la Cassazione rientrano nel gruppo E: nessuna autonomia funzionale

La Suprema Corte chiarisce che le cabine di trasformazione per la somministrazione dell’energia elettrica sono unità immobiliari a destinazione particolare e vanno classificate nel gruppo E delle categorie catastali, in quanto prive di autonoma redditività rispetto all’immobile principale.
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Con l’ordinanza n. 33800 del 23 dicembre 2025, la Sezione tributaria della Corte di cassazione ha rigettato il ricorso dell’Avvocatura generale dello Stato contro la decisione della Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Toscana del 12 giugno 2023.

La controversia riguardava la corretta classificazione catastale di una cabina di trasformazione destinata alla somministrazione dell’energia elettrica necessaria al funzionamento e all’illuminazione delle infrastrutture. Secondo la Suprema Corte, tali impianti devono essere considerati “unità immobiliari a destinazione particolare” e rientrare nel gruppo E delle categorie catastali.

Il principio affermato si fonda sull’assenza di autonomia funzionale e reddituale della cabina rispetto all’immobile principale, elemento che ne esclude una classificazione autonoma ai fini catastali.

La decisione si inserisce nel solco della precedente giurisprudenza di legittimità, confermando l’orientamento già espresso in casi analoghi e consolidando i criteri interpretativi in materia di accertamento catastale.

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