Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 l’Italia tornerà alle urne per il referendum costituzionale confermativo. Al centro della consultazione vi è la riforma dell’ordinamento giurisdizionale e l’istituzione della Corte disciplinare, un passaggio che tocca da vicino l’assetto della magistratura italiana. Per accompagnare i cittadini verso un voto consapevole, il Dipartimento per gli affari interni e territoriali ha rilasciato un dossier completo che illustra non solo il quesito, ma l’intero meccanismo referendario.
I numeri e le modalità di partecipazione
Sono oltre 51 milioni i cittadini aventi diritto al voto, di cui circa 5,5 milioni residenti all’estero. Trattandosi di un referendum costituzionale ai sensi dell’articolo 138, è importante ricordare una differenza fondamentale rispetto ai referendum abrogativi: non è previsto alcun quorum. La consultazione sarà valida a prescindere dal numero di partecipanti e la riforma sarà approvata o respinta sulla base della maggioranza dei voti validamente espressi.
Le urne resteranno aperte domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15. Per votare sarà necessario presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale.
Il contenuto del dossier
La pubblicazione ministeriale, disponibile sui siti ufficiali e tramite l’app “Eligendo mobile”, offre una panoramica dettagliata che include:
- una ricostruzione storica dei referendum in Italia dal 1946 a oggi;
- il testo della riforma a confronto con gli articoli vigenti della Costituzione (tra cui le modifiche agli articoli 87, 104 e 105);
- tabelle statistiche e grafici sulla popolazione elettorale;
- istruzioni specifiche per le categorie protette, il voto domiciliare e la sperimentazione per gli studenti fuori sede.
Lo scrutinio e i dati in tempo reale
Subito dopo la chiusura dei seggi, lunedì pomeriggio, inizieranno le operazioni di spoglio. I dati sull’affluenza e i risultati ufficiosi saranno consultabili in tempo reale attraverso i canali digitali del Ministero. In alcune località del Veneto, lo scrutinio seguirà quello delle elezioni suppletive della Camera dei deputati, previste in contemporanea.
In caso di vittoria dei “Sì”, il Presidente della Repubblica procederà alla promulgazione della legge; in caso contrario, la riforma decadrà e il Ministero della giustizia ne darà notizia ufficiale in Gazzetta Ufficiale.
Il Dossier – Referendum 2026