Il percorso verso la regolarizzazione dei monopattini elettrici segna una tappa fondamentale con la pubblicazione del decreto del 6 marzo 2026 in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento stabilisce le modalità operative della nuova piattaforma informatica, gestita dalla motorizzazione, che servirà esclusivamente per la richiesta e il rilascio dei contrassegni identificativi. Si tratta di adesivi plastificati e non rimovibili che dovranno essere applicati su ogni mezzo in circolazione.
Come funziona la richiesta
La procedura è concepita per essere snella e senza carta: tutto passerà dal portale dell’automobilista o del trasporto. I cittadini e le imprese potranno accedere al sistema utilizzando le proprie credenziali spid di secondo livello o la carta di identità elettronica. Una volta inseriti i dati anagrafici e il codice fiscale, il sistema permetterà di pagare l’importo dovuto tramite la piattaforma pagopa e di prenotare il ritiro del contrassegno.
Dove ritirare il contrassegno
Gli utenti avranno due strade principali per ottenere materialmente l’adesivo:
- uffici della motorizzazione civile: selezionando sede e orario direttamente online;
- studi di consulenza automobilistica: in questo caso, la piattaforma genererà un codice di prenotazione da presentare presso l’agenzia scelta per il ritiro.
Il decreto apre la possibilità di delega: gli studi di consulenza potranno infatti gestire l’intera pratica per conto del cittadino. Anche i minorenni che abbiano compiuto 14 anni potranno essere titolari di un contrassegno, purché la richiesta sia inoltrata da chi esercita la responsabilità genitoriale.
Sicurezza e controlli
La piattaforma non servirà solo al rilascio: sarà il punto di riferimento per comunicare furti, smarrimenti o il deterioramento del contrassegno. Grazie all’interoperabilità tra banche dati, le autorità di polizia potranno consultare in tempo reale i dati per identificare i proprietari durante i controlli stradali. Anche l’ania, l’associazione delle imprese assicuratrici, avrà accesso al sistema per incrociare i codici identificativi con i dati delle coperture assicurative, rendendo così il monitoraggio della micromobilità elettrica completo e digitale.