Il mercato dei contratti pubblici in Italia chiude il 2025 mostrando segnali di stabilità nella domanda ma con profonde variazioni tra i diversi settori. Secondo l’ultimo rapporto congiunturale dell’Anac, relativo al periodo settembre-dicembre 2025, le procedure di affidamento di importo pari o superiore a 40mila euro hanno raggiunto un valore complessivo di circa 98,5 miliardi di euro. Una cifra che si mantiene sostanzialmente in linea con lo stesso periodo del 2024 per numero di contratti (oltre 100mila procedure), registrando solo una lieve flessione del 4% in termini di valore complessivo.
A trainare il comparto nell’ultimo scorcio dell’anno è stato il settore dei servizi, che ha fatto segnare un balzo in avanti del 19,6% toccando quota 35,8 miliardi di euro. Questo incremento è stato guidato principalmente dall’aggiudicazione di quattro maxi gare dal valore combinato di 8,1 miliardi di euro. Tra queste spiccano l’accordo quadro di Consip per i servizi cloud delle amministrazioni centrali (3,78 miliardi) e la procedura multi-lotto di PagoPA legata alla piattaforma SEND (1,58 miliardi). Rilevanti anche la concessione del Comune di Venezia per la gestione della nuova arena sportiva (1,46 miliardi) e l’appalto della Regione Molise per i servizi di pulizia e sanificazione sanitaria nelle strutture di Molise e Campania (1,28 miliardi).
Di contro, il settore dei lavori pubblici ha subito una decisa battuta d’arresto, crollando del 31,3% in valore e scendendo a 19 miliardi di euro (rispetto ai 27,7 miliardi dell’ultimo quadrimestre 2024). Una contrazione dovuta a un minor numero di bandi e a un valore medio inferiore delle opere messe a gara. Più contenuto il calo delle forniture, che cedono il 3% fermandosi a 43,5 miliardi di euro, pur rimanendo la componente principale del mercato con una quota del 44,2% sul valore totale investito.
L’analisi dell’Autorità Anticorruzione offre infine uno spaccato interessante sulle modalità di assegnazione: gli affidamenti diretti continuano a rappresentare la stragrande maggioranza delle procedure (quasi il 60% del totale), registrando una crescita dell’8,8% nel numero di contratti a fronte però di una riduzione del 10,1% del loro valore economico complessivo.
Rapporto sul mercato dei contratti pubblici – III quadrimestre 2025.pdf0.71MB