Il Ministero dell’Interno ha definito le modalità di certificazione per le unioni di comuni e le comunità montane che nel 2026 gestiscono servizi in forma associata e intendono accedere ai contributi erariali previsti. Il decreto del 26 maggio 2026, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, stabilisce procedure, termini e criteri per la trasmissione dei dati necessari all’assegnazione delle risorse statali.
La certificazione dovrà essere inviata esclusivamente in modalità telematica attraverso il Sistema Certificazioni Enti Locali (area certificati TBEL) del portale della finanza locale, in linea con le norme sulla digitalizzazione e semplificazione amministrativa. L’invio non è obbligatorio per gli enti non interessati e non deve essere effettuato in caso di certificazione negativa. Restano inoltre escluse dalla procedura le unioni di comuni e le comunità montane del Friuli Venezia Giulia e delle Province autonome di Trento e Bolzano.
Per ottenere il contributo, gli enti interessati dovranno trasmettere la documentazione entro le ore 24 del 30 settembre 2026, termine fissato a pena di decadenza. La certificazione dovrà essere compilata in formato informatico e firmata digitalmente sia dal rappresentante legale sia dal responsabile del servizio finanziario.
Il decreto chiarisce inoltre che il contributo sarà determinato sulla base dei fondi disponibili e del numero di richieste presentate: in caso di risorse insufficienti, il riparto avverrà secondo un criterio proporzionale. È comunque possibile correggere eventuali dati già inviati, trasmettendo una nuova certificazione sostitutiva entro la scadenza prevista.
Per il 2026, le risorse statali interesseranno, tra le altre, regioni come Lazio, Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Campania e Sicilia, secondo quanto stabilito dalle intese raggiunte in Conferenza unificata.
Decreto 26 maggio 2026