L’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) interviene con un nuovo atto per regolamentare le modalità operative relative all’elenco dei soggetti aggregatori. Con la delibera n. 94, approvata dal Consiglio nella seduta del 18 marzo 2026, vengono infatti definite procedure standard per la presentazione delle richieste di iscrizione e per l’aggiornamento delle informazioni.
Il provvedimento si inserisce nel quadro normativo previsto dall’articolo 9 del decreto-legge n. 66 del 2014 e mira a rendere più ordinato e trasparente il sistema dei soggetti che operano come centrali di committenza.
In concreto, la delibera non modifica i requisiti per l’accesso all’elenco, ma interviene sulle modalità con cui tali requisiti devono essere documentati e verificati. Le domande di iscrizione dovranno essere presentate attraverso modelli e format standardizzati predisposti dall’Autorità, anche tramite strumenti informatici che consentono la raccolta strutturata dei dati.
Un ruolo centrale è affidato all’istruttoria svolta da ANAC, che verificherà la completezza e la coerenza delle informazioni fornite dai soggetti richiedenti, valutando il possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
La delibera disciplina inoltre le modalità di aggiornamento dell’elenco, prevedendo l’obbligo per i soggetti già iscritti di comunicare eventuali variazioni dei dati, sempre attraverso schemi standard. Anche in questo caso, l’Autorità potrà procedere alle verifiche e agli aggiornamenti necessari.
A supporto delle nuove disposizioni, ANAC ha allegato alla delibera una serie di modelli operativi che guidano le amministrazioni nella compilazione delle domande e delle comunicazioni.
L’obiettivo complessivo del provvedimento è quello di rafforzare l’efficienza del sistema, garantendo al tempo stesso maggiore trasparenza e uniformità nelle procedure di iscrizione e gestione dell’elenco dei soggetti aggregatori.
Il comunicato in Gazzetta Ufficiale