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Inconferibilità e incompatibilità, Anac lancia dieci modelli standard: parte la sperimentazione

L’Autorità mette a disposizione moduli uniformi per semplificare gli adempimenti e potenziare i controlli. Sperimentazione volontaria per dodici mesi
giornale dei comuni

L’Anac ha approvato con delibera dieci moduli standardizzati per agevolare le dichiarazioni su inconferibilità e incompatibilità degli incarichi, previste dal d.lgs. 39/2013. I nuovi modelli, distinti per tipologia di ente (pubbliche amministrazioni, enti pubblici, società in controllo pubblico, enti del servizio sanitario), mirano a semplificare gli adempimenti per i soggetti interessati, supportare i responsabili anticorruzione (Rpct) nell’attività di controllo e favorire la responsabilizzazione.

Frutto di un confronto con Garante privacy, Istat, Agid e Conferenza unificata, gli schemi saranno sottoposti a una sperimentazione volontaria di dodici mesi, al termine della quale potranno essere perfezionati in base alle esperienze pilota. Oltre a uniformare le modalità di compilazione, i modelli puntano a migliorare la gestione della sezione “Amministrazione trasparente”, prevedendo l’oscuramento della firma autografa prima della pubblicazione.

La delibera fa seguito al provvedimento n. 464 del novembre 2025, con cui l’Autorità aveva già aggiornato le indicazioni sui poteri di vigilanza e accertamento. Viene ribadita l’importanza di dettagliare nel Piao o nel Ptpct le modalità di acquisizione e verifica delle dichiarazioni, nonché l’obbligo di pubblicarle online. Resta inoltre possibile richiedere un parere preventivo all’Anac: sebbene non vincolante, discostarsene espone al rischio di successivi accertamenti.

 delibera n. 92 dell’11 marzo 2026

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