Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio 2026 entra in vigore il decreto legislativo 9 gennaio 2026, n. 5, che recepisce la direttiva (UE) 2023/2413 del Parlamento europeo e del Consiglio, parte integrante del pacchetto “Fit for 55”. Il provvedimento aggiorna in modo significativo la normativa nazionale sulla promozione dell’energia da fonti rinnovabili, allineandola ai nuovi obiettivi europei di decarbonizzazione e sicurezza energetica.
La direttiva 2023/2413 modifica la direttiva (UE) 2018/2001, nota come RED II, che costituisce il pilastro del quadro europeo sulle rinnovabili nei settori elettrico, termico e dei trasporti. Le nuove disposizioni innalzano i target di produzione da fonti rinnovabili e introducono misure per accelerare e semplificare le procedure autorizzative degli impianti, considerate uno dei principali fattori di rallentamento dello sviluppo del settore.
Il decreto interviene anche sul regolamento (UE) 2018/1999 sulla governance dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima, rafforzando il sistema di pianificazione e monitoraggio attraverso i Piani nazionali integrati per l’energia e il clima. L’obiettivo è rendere più stringente il controllo sui progressi degli Stati membri verso i traguardi fissati a livello europeo.
Ulteriori modifiche riguardano la direttiva 98/70/CE sulla qualità dei carburanti, aggiornata per garantire coerenza con le nuove politiche sulle energie rinnovabili e con l’incremento dell’uso di carburanti alternativi e a basse emissioni nel settore dei trasporti. Contestualmente, viene abrogata la direttiva (UE) 2015/652 del Consiglio, le cui disposizioni risultano ormai assorbite e superate dal nuovo quadro normativo.
Nel complesso, il decreto legislativo n. 5 del 2026 rafforza e razionalizza il sistema delle rinnovabili in Italia, puntando su obiettivi più ambiziosi, procedure più rapide e una governance energetica più efficace per accelerare la transizione verso un modello energetico sostenibile.
Fonte: Gazzetta Ufficiale