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Andria: al via il “censimento del verde”, la città diventa digitale per curare i suoi alberi

Partito il monitoraggio scientifico che mapperà ogni pianta del territorio
giornale dei comuni

Non una gestione basata sull’urgenza, ma una strategia fondata sui dati. Il Comune di Andria ha dato il via al censimento del Verde Urbano, un progetto di monitoraggio digitale che punta a rivoluzionare il rapporto tra la città e il suo patrimonio arboreo. L’iniziativa, che ha mosso i primi passi da piazza IV Novembre e piazza dei Cappuccini, si estenderà a tutte le aree pubbliche: dai parchi storici ai giardini scolastici, fino ai viali alberati di ogni quartiere. Il cuore del progetto è l’analisi capillare effettuata con tecnologie avanzate. Gli esperti stanno esaminando gli alberi 1 per 1, raccogliendo informazioni che confluiranno in una mappa digitale dinamica. Per ogni esemplare vengono rilevati:

  • la posizione georeferenziata;
  • la specie di appartenenza;
  • lo stato di salute fitosanitario;
  • il livello di rischio statico per garantire la sicurezza dei cittadini.

L’obiettivo è duplice: aumentare la vivibilità urbana e ottimizzare le risorse economiche

«Grazie a questi dati, spiega l’Assessore alla Qualità della Vita, Savino Losappio, potremo curare meglio il verde, predisponendo interventi programmati con meno sprechi. Non interverremo più solo dove c’è una criticità, ma sapremo in anticipo di cosa ha bisogno ogni singola pianta».

Lotta al caldo e all’inquinamento

Oltre alla manutenzione, il censimento rappresenta uno strumento di pianificazione urbanistica contro il cambiamento climatico. La mappa digitale permetterà infatti di individuare le zone carenti di ombra e di contrastare le cosiddette isole di calore.

«Potremo combattere il caldo e l’inquinamento posizionando più alberi dove servono, conclude Losappio, e investire meglio, creando nuove aree verdi nei quartieri che ne hanno bisogno. Passiamo così a una programmazione che garantisca più sicurezza, meno sprechi e una lotta efficace contro il degrado ambientale».

Fonte: comune di Andria

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