Il Governo autorizza nuove assunzioni a tempo indeterminato nelle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) per l’anno accademico 2025/2026. Con un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 febbraio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, viene infatti sbloccata una spesa complessiva pari a 19,2 milioni di euro destinata al reclutamento di personale docente e tecnico-amministrativo.
La misura si inserisce nel quadro delle norme che regolano il turn over nella pubblica amministrazione e, in particolare, nel settore AFAM, ancora in fase di piena attuazione della riforma avviata con la legge n. 508 del 1999. Le risorse autorizzate corrispondono al 75% dei risparmi derivanti dalle cessazioni di personale registrate nell’anno accademico precedente, come previsto dalla legge di bilancio 2025.
Il decreto stabilisce che le assunzioni potranno essere effettuate nel rispetto delle procedure vigenti, che prevedono l’utilizzo prioritario delle graduatorie nazionali ancora attive e, in subordine, lo svolgimento di concorsi pubblici. Per il personale docente resta inoltre il criterio della ripartizione dei posti: metà tramite concorsi per titoli ed esami e metà attraverso graduatorie permanenti.
In attesa del completamento dell’iter autorizzatorio previsto dal regolamento sul reclutamento, le istituzioni AFAM potranno comunque avviare le procedure di selezione e mobilità, inserendo nei bandi una clausola che subordina l’effettiva assunzione all’approvazione definitiva del decreto.
Il Ministero dell’università e della ricerca avrà il compito di distribuire le risorse tra le diverse istituzioni e di monitorare le assunzioni effettuate, trasmettendo i relativi dati alla Presidenza del Consiglio e al Ministero dell’economia per le verifiche di competenza.
Il provvedimento punta a garantire il regolare avvio dell’anno accademico e a rafforzare gli organici di accademie, conservatori e istituti artistici, anche attraverso la stabilizzazione del personale e il progressivo ricambio generazionale.
Il testo integrale del provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale