La Lipu lancia un appello urgente a enti pubblici, cittadini e gestori del verde: stop ad abbattimenti, potature e sfalci tra marzo e agosto, per tutelare la fase più delicata della vita degli uccelli, la nidificazione. Secondo gli atlanti ornitologici, nelle città nidificano tra 50 e 100 specie diverse, tra cui merli, cinciallegre, gazze e colombacci, molte delle quali hanno già iniziato a costruire i nidi con l’arrivo anticipato della primavera.
La legge 157/92 e il Decreto ministeriale sui criteri ambientali minimi del verde pubblico tutelano i nidi degli uccelli anche in contesto urbano. La Corte di giustizia europea ha chiarito che distruggere o danneggiare nidi e uova, anche involontariamente durante lavori sul verde, è vietato e può essere considerato un atto deliberato, equiparabile a un reato penale.
Marco Dinetti, responsabile Ecologia urbana della Lipu, spiega che molti nidi sono piccoli e abilmente nascosti, nei buchi del tronco o tra i rami, e individuabili solo con indagini approfondite. “Affidare a personale non preparato il compito di cercare nidi è rischioso e privo di valore scientifico”, sottolinea.
Alessandro Polinori, presidente della Lipu-BirdLife Italia, ricorda che rispettare i tempi della natura non è solo un dovere etico, ma un obbligo legale immediato: “Distruggere un nido non è una fatalità, ma un reato. Chiediamo a enti pubblici e privati di sospendere ogni intervento non urgente: fermiamo le motoseghe e rispettiamo la biodiversità che ci circonda”.
L’associazione invita inoltre a evitare tagli anche dopo ispezioni negative, perché eliminare la vegetazione compromette comunque l’habitat degli uccelli. Il messaggio è chiaro: proteggere il verde urbano durante la stagione riproduttiva significa salvaguardare intere comunità di specie, rispettando le norme nazionali e la giurisprudenza europea.