Le donne e la parità di genere: come sta cambiando il mondo delle imprese e la società digitale
Innovazione 5 Marzo 2026, di Danilo Grossi
il 4 marzo, alla vigilia della Giornata internazionale della Donna, il Comune di Roma ha ospitato un convegno multidisciplinare nella Sala del Carroccio in Campidoglio sulla parità di genere nell'era digitale, con dieci relatrici e relatori tra accademia, impresa e cultura
Un pomeriggio per approfondire il ruolo delle donne nella società contemporanea e le sfide ancora aperte per la piena realizzazione della parità di genere. L’iniziativa, promossa da Antonella Melito, vicepresidente della Commissione Roma Capitale, Statuto ed Innovazione Tecnologica, si è svolta in collaborazione con CFC e l’associazione Controcorrente, nell’ambito dei Rome Future Days.
L’incontro — moderato da Cristina Colaninno e Carlo Turchetti, ambassador di Digital Meet e Rome Future Week — ha offerto uno spazio di dialogo tra istituzioni, esperte del mondo accademico, rappresentanti dell’imprenditoria e voci della cultura, con l’obiettivo comune di analizzare come la transizione digitale possa diventare leva concreta di inclusione, partecipazione civile e valorizzazione del contributo femminile.
Tecnologia e parità: un binomio ancora da costruire
Il filo conduttore del convegno è stata la necessita di un approccio etico e paritario alla trasformazione digitale: tecnologie che influenzano lavoro, relazioni sociali e cittadinanza attiva devono essere progettate e governate avendo al centro le persone, i diritti e l’uguaglianza delle opportunità. Per i comuni italiani, questo significa agire su più fronti: nei bandi pubblici, nelle politiche di assunzione, nella progettazione dei servizi digitali e nel supporto alle reti di imprenditoria femminile.
La digitalizzazione non è neutra rispetto al genere. Se non accompagnata da politiche attive, rischia di replicare e amplificare le diseguaglianze esistenti nel mercato del lavoro e nella vita pubblica.
Il Manifesto M71A: un impegno per istituzioni e territori
Un momento rilevante del convegno è stata la presentazione del Manifesto italiano per le ragazze e le donne nella tecnologia (M71A), a cura di Mara Marzocchi, co-founder di Codemotion. Il Manifesto — documento partecipativo con un numero crescente di adesioni — invita istituzioni, aziende, scuole e cittadini a impegnarsi su cinque assi prioritari: contrasto agli stereotipi di genere nel linguaggio e nelle pratiche professionali; promozione dell’educazione STEM superando i bias fin dalla scuola; sostegno alla leadership femminile nei settori dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale; azzeramento del gender pay gap; creazione di reti di mentoring per rafforzare la presenza delle donne nel digitale.
Imprenditoria femminile: i dati dell’Osservatorio Tor Vergata
Le professoresse Michela Mari e Sara Poggesi dell’Università di Tor Vergata hanno portato al convegno il contributo dell’OSIF — Osservatorio Scientifico Imprese Femminili, centro di ricerca specializzato nell’analisi delle dinamiche dell’imprenditoria femminile in Italia. I dati sono eloquenti: secondo il Global Entrepreneurship Monitor, l’Italia presenta uno dei tassi più bassi di imprenditoria femminile tra i paesi avanzati, con una forte incidenza dei conflitti lavoro-famiglia sulle carriere delle donne. L’Osservatorio, che premia e supporta le start-up innovative guidate da donne, ha evidenziato come la combinazione tra supporto istituzionale locale, accesso al credito e servizi di cura pubblici rappresenti la leva più efficace per invertire questa tendenza.
Culture, voci e sguardi femminili: l’apporto umanistico al dibattito
Il convegno ha saputo integrare la dimensione tecnico-economica con quella culturale e filosofica. Virginia Vandini, sociologa e presidente dell’Associazione Il Valore del Femminile, ha proposto una riflessione sul ruolo della tecnologia come spazio di relazione e libertà, sottolineando l’importanza di un approccio umanistico alla digitalizzazione. Manuela Di Paola, vicepresidente di Nuova Acropoli Italia, ha ripercorso il contributo storico delle donne allo sviluppo della tecnica e dell’innovazione. Mara Sabia, docente, poetessa e content creator del progetto La Setta dei Poeti Estinti, ha portato invece la voce della poesia femminile nel dibattito digitale, raccontando come il linguaggio poetico — soprattutto delle tante poetesse del passato dimenticate — possa diventare strumento di consapevolezza e resistenza culturale. La giornalista e consulente legale Valentina Spagnolo ha presentato il suo progetto editoriale al femminile, mentre Simona Petrozzi, presidente di Confcommercio Terziario Donna Roma, ha offerto una testimonianza diretta dal mondo delle imprese. Ma l’intervento di Renata Altobelli, ha apportato all’incontro uno spaccato di quotidianità del lavoro femminile, in una dimensione come una cooperativa di Taxi, prettamente maschile. E il suo intervento ha mostrato le tante difficoltà di approccio, ma anche i grandi cambiamenti avvenuti negli ultimi 10 anni che man mano stanno modificando, non solo le percentuali tra lavoratrici e lavoratori, ma anche gli approcci all’interno delle organizzazioni lavorative.
L’incontro al Campidoglio ha confermato che la parità di genere nel digitale non è ‘ solo una questione di numeri o quote: è una sfida culturale che coinvolge scuole, comuni, imprese e spazio pubblico. Gli enti locali sono chiamati a essere protagonisti attivi di questo cambiamento.
Le relatrici e i relatori
Antonella Melito Vicepres. Commissione Roma Capitale Mara Marzocchi Co-Founder Codemotion, M71A Michela Mari & Sara Poggesi OSIF – Univ. Tor Vergata Simona Petrozzi Confcommercio Terziario Donna Roma Silvia Favulli Project Manager Rome Future Week
Valentina Spagnolo Giornalista e consulente legale Renata Altobelli Marketing Samarcanda Radiotaxi Manuela Di Paola Vicepres. Nuova Acropoli Italia Mara Sabia Docente, poetessa, content creator Virginia Vandini Presidentessa Ass. Il Valore del Femminile
RIFERIMENTI
Evento: Roma per le Donne — Comune di Roma, Sala del Carroccio, 4 marzo 2026. Organizzato da CFC e Associazione Controcorrente, nell’ambito dei Rome Future Days. Manifesto M71A disponibile su codemotion.com. Osservatorio OSIF: Universita’ degli Studi di Roma Tor Vergata.