Il Ministero dell’Università e della Ricerca compie un passo decisivo verso l’integrazione dei saperi con la pubblicazione del bando PRIN Hybrid 2026. Questa nuova linea di finanziamento, parte integrante del Piano triennale della ricerca promosso dal Ministro Anna Maria Bernini, mette sul piatto 56,6 milioni di euro per sostenere progetti di durata triennale capaci di far dialogare le scienze sociali e umanistiche con le frontiere tecnologiche più avanzate.
Multidisciplinarità
La vera novità del PRIN Hybrid risiede nel requisito della contaminazione tra settori. Per accedere ai fondi, le proposte devono coinvolgere le scienze sociali e umanistiche (SH) in combinazione con 1 dei 2 macrosettori ERC: scienze della vita (LS) o scienze fisiche e ingegneria (PE). La sinergia deve riflettersi non solo nel contenuto della ricerca, ma anche nella composizione del team: i responsabili delle singole unità devono rappresentare questa diversità di competenze.
I progetti dovranno misurarsi con le sfide della modernità, focalizzandosi su 5 pilastri strategici:
- tecnologie quantistiche
- high performance computing (hpc)
- intelligenza artificiale
- cybersicurezza
- percorsi innovativi in ambito sanitario
Per garantire un equilibrio tra le diverse aree, il MUR ha stabilito che nessuna linea tematica potrà assorbire più del 30% del budget totale, assicurando al contempo una quota minima del 10% a ciascun ambito. Il bando punta sulla collaborazione strutturata: ogni proposta deve prevedere una rete composta da un minimo di 4 a un massimo di 6 unità di ricerca appartenenti a diverse università o enti.
- finanziamento: compreso tra 1,2 e 1,7 milioni di euro per progetto.
- quota giovani: il 15% delle risorse è riservato a ricercatori under 40.
- inclusività: previste deroghe ai limiti di età per congedi di maternità/paternità o malattie di lunga durata, uniformando il bando agli standard europei.
Possono presentare domanda i ricercatori di università, enti di ricerca e istituzioni AFAM, a patto di non aver già partecipato al bando PRIN 2026. Le domande potranno essere inviate dalle ore 15 del 20 aprile fino alle ore 15 del 4 giugno 2026.
L’iniziativa non resterà isolata: entro il 30 aprile è attesa l’uscita del Synergy Grant, un ulteriore strumento destinato a progetti ad alto contenuto innovativo, confermando la strategia del Ministero di fornire risorse stabili e tempi certi al mondo della ricerca italiana. In allegato: Bando PRIN Hybrid 2026 – Decreto Direttoriale n. 2610 del 17-04-2026
Fonte: MUR