Si è tenuta questa mattina la riunione plenaria del progetto LGNET3, convocata dal Ministero dell’Interno – Direzione centrale per le politiche migratorie, Autorità di Gestione FAMI, alla presenza degli assessori e dei dirigenti dei Comuni partner, di ANCI Liguria, di ANCI e della Fondazione Cittalia.
Il progetto, che si configura come un modello volto a connettere i servizi territoriali e a promuovere percorsi di integrazione efficaci e dignitosi per i cittadini di Paesi terzi nelle aree urbane, vede come capofila il Ministero dell’Interno e coinvolge, oltre ad ANCI e Cittalia, 21 Comuni partner: Aosta, Bari, Bologna, Bolzano Cagliari, Campobasso, Catanzaro, Firenze, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Roma, Sassari, Taranto, Torino, Trieste, Venezia.
Nel corso della riunione, il prefetto Roberta Lulli, direttore centrale per le politiche migratorie e Autorità di Gestione del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, ha comunicato ai presenti la proroga onerosa del progetto fino al 31 dicembre 2028, accompagnata da uno stanziamento aggiuntivo di 25 milioni di euro.
Nel suo intervento, ANCI ha ringraziato il Ministero per la scelta di continuare a investire sulla capacità dei Comuni di governare, insieme all’amministrazione centrale, processi complessi e ormai strutturali come l’inclusione e la coesione sociale dei cittadini di paesi terzi regolarmente soggiornanti sui territori.
Nel corso dell’incontro è emerso come LGNET abbia progressivamente assunto il profilo di una vera azione di sistema, capace non solo di sostenere interventi nei territori, ma anche di rafforzare l’ossatura amministrativa dei Comuni, promuovere linguaggi comuni, consolidare una governance multilivello e accrescere la capacità dei partner di leggere i bisogni e costruire risposte integrate. In questo quadro, è stato richiamato anche il valore della crescita del partenariato, passato negli anni da 16 a 21 Comuni, come segno concreto di una progettazione sempre più estesa.
L’incontro si è concluso con la presentazione degli adempimenti procedurali e delle relative tempistiche di riferimento, e con la presentazione di un kit a supporto dei partner per la rilettura della propria collocazione rispetto agli obiettivi progettuali, nonché di una scheda previsionale di spesa finalizzata ad agevolare un’autovalutazione della capacità di attuazione e di spesa di ciascun partner.
I Comuni sono stati invitati a considerare l’estensione del progetto non solo come un’estensione temporale delle attività, ma come un’evoluzione della programmazione fin qui realizzata, nel rispetto delle specificità territoriali e nell’ottica di assicurare continuità e consolidamento all’azione progettuale.