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La presenza dei migranti nelle città italiane cresce e si diversifica

Il rapporto 2025 del Ministero del Lavoro evidenzia oltre 3,8 milioni di cittadini non comunitari, distribuiti in modo disomogeneo tra Nord e Sud, con dinamiche occupazionali e imprenditoriali differenziate.
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Secondo il Quaderno “La presenza dei migranti nelle Città metropolitane” 2025, in Italia risiedono al 31 dicembre 2024 circa 3,81 milioni di cittadini non comunitari, con un incremento del 5,6% rispetto all’anno precedente. La popolazione extra UE continua così a rappresentare una componente strutturale del tessuto sociale ed economico del Paese.

La distribuzione geografica è molto disomogenea: il 60% si concentra nel Nord, il 23% nel Centro, il 12,5% nel Mezzogiorno e solo il 4,6% nelle Isole. Milano e Roma da sole ospitano oltre un quinto degli stranieri extra UE. Alcune città del Sud registrano però aumenti significativi tra il 2023 e il 2024, come Catania (+18,7%) e Bari (+17%).

Dal punto di vista demografico, l’equilibrio di genere è sostanziale (52% uomini, 48% donne), mentre i minori rappresentano il 17,3% del totale, confermando la presenza di nuclei familiari stabili. L’Ucraina è il Paese di origine più rappresentato (10,3%), seguita da Marocco, Albania e Cina.

Il rapporto segnala anche 290.119 nuovi permessi di soggiorno rilasciati nel 2024 e quasi 200.000 acquisizioni di cittadinanza italiana. La maggioranza dei permessi riguarda motivi familiari, ma in alcune città, come Bari e Napoli, prevalgono titoli legati alla protezione internazionale.

Sul fronte lavorativo, gli extra UE occupati sono 1,77 milioni, concentrati prevalentemente in mansioni a bassa o media qualifica. I tassi di occupazione più alti si registrano a Milano, Firenze, Roma e Genova, mentre città come Palermo e Napoli mostrano valori inferiori alla media nazionale.

L’imprenditorialità rimane un punto di forza: sono oltre 528 mila le imprese a guida extra UE, con le maggiori concentrazioni a Milano, Roma e Napoli e incidenze percentuali più elevate a Firenze, Genova e Milano. L’andamento è però differenziato tra territori, con crescite e cali significativi legati a fattori locali.

Il Quaderno 2025, unificando gli approfondimenti sulle singole città, offre una lettura più chiara e accessibile della presenza e del ruolo dei migranti nelle metropoli italiane, con dati aggiornati e una nuova veste grafica pensata per una maggiore fruibilità.

– Leggi il rapporto annuale 2025 sulla presenza dei migranti nelle città metropolitane

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