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Il Consiglio dei ministri approva nuove norme su tratta di esseri umani, antiriciclaggio e fondi di investimento

Via libera preliminare a due decreti legislativi per recepire direttive europee su contrasto alla tratta e trasparenza finanziaria. Approvato in via definitiva anche il decreto sui fondi di investimento alternativi.
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Il Consiglio dei ministri, riunito il 10 marzo a Palazzo Chigi sotto la presidenza del vicepresidente Antonio Tajani, ha approvato una serie di provvedimenti per l’attuazione di norme europee in materia di contrasto alla tratta di esseri umani, prevenzione del riciclaggio e disciplina dei fondi di investimento.

In esame preliminare è stato approvato un decreto legislativo, proposto dal ministro per gli Affari europei Tommaso Foti e dalla ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, che recepisce la direttiva UE 2024/1712 sulla prevenzione e repressione della tratta di esseri umani e sulla tutela delle vittime. Il provvedimento rafforza il sistema di contrasto aggiornando il quadro penale alle nuove forme di sfruttamento. In particolare, il Codice penale viene modificato per includere tra i reati connessi alla tratta lo sfruttamento della maternità surrogata, l’adozione illegale e il matrimonio forzato. Il testo tiene inoltre conto dell’uso delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nelle attività di reclutamento e diffusione di materiale legato allo sfruttamento. Tra le novità anche il principio di non punibilità per le vittime costrette a commettere reati e l’estensione della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, con sanzioni pecuniarie e interdittive per gli enti coinvolti.

Sempre in esame preliminare il governo ha approvato un secondo decreto legislativo, proposto da Foti e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, per recepire alcune disposizioni della direttiva UE 2024/1640 sulla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo. La norma interviene sulla disciplina dell’accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva contenute nel Registro delle imprese, con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza sugli assetti proprietari di società, enti giuridici e trust. L’accesso ai dati sarà garantito alle autorità competenti tramite sistemi telematici dedicati e ai soggetti obbligati agli adempimenti antiriciclaggio per le verifiche sulla clientela. È prevista inoltre la possibilità di consultazione da parte di altri soggetti – tra cui giornalisti, università, ricercatori ed enti del terzo settore – a condizione che dimostrino un legittimo interesse legato alla prevenzione del riciclaggio o del finanziamento del terrorismo. La verifica di tale interesse sarà affidata alle Camere di commercio, che rilasceranno un certificato di accesso valido per tre anni. Il provvedimento introduce anche garanzie per la tutela dei titolari effettivi, prevedendo limitazioni all’accesso ai dati in presenza di rischi gravi per la persona.

Infine, il Consiglio dei ministri ha approvato in esame definitivo il decreto legislativo che recepisce la direttiva UE 2024/927 in materia di fondi di investimento alternativi. Il testo, che tiene conto dei pareri delle commissioni parlamentari, aggiorna la normativa relativa agli accordi di delega, alla gestione del rischio di liquidità, agli obblighi di segnalazione per la vigilanza e ai servizi di custodia e depositario, introducendo anche disposizioni sulla concessione di prestiti da parte dei fondi.

Fonte: Ufficio stampa Consiglio dei Ministri

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