Le giovani cittadine europee sono protagoniste della transizione digitale, ma il loro rapporto con la tecnologia presenta luci e ombre. Secondo l’ultima indagine Eurostat 2025 sull’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), le ragazze tra i 16 e i 19 anni superano costantemente la media della popolazione nella creazione di contenuti, pur segnando il passo di fronte ai linguaggi di programmazione.
Un talento nella creazione di contenuti
Le ragazze dell’UE dimostrano una padronanza degli strumenti digitali superiore a quella dell’utente medio. Le competenze relative alla gestione documentale avanzata e all’elaborazione media risultano maturate nel campo della:
- gestione dati: il 79% sposta con disinvoltura file tra cartelle e cloud
- editoria e grafica: il 75% padroneggia software di videoscrittura e il 71,5% crea presentazioni multimediali (testo, grafici e animazioni)
- multimedia: il 62% modifica autonomamente foto, video o audio
- analisi dati: il 52% utilizza fogli di calcolo, con un 24% capace di gestire funzioni avanzate per l’analisi strutturata dei dati.
In tutte queste categorie, le ragazze superano non solo la media della popolazione (+28% nella creazione multimediale), ma superano anche i coetanei maschi in ambiti come il fotoritocco e l’elaborazione testi.
Il divario di genere della programmazione
Se l’uso creativo e gestionale del software vede le ragazze in prima linea, la scrittura di codice rimane un terreno a prevalenza maschile. Nel 2025, solo il 10% delle ragazze ha scritto codice in un linguaggio di programmazione, contro il 20% dei ragazzi, una differenza che riflette un trend diffuso in tutta l’Unione Europea. A livello generale, la media dei giovani programmatori (16-19 anni) si attesta al 15%, un dato trainato principalmente dalla componente maschile.
La geografia del “gender gap”
Il divario non è uniforme tra i vari Stati membri, ma resta una costante ovunque:
- le eccezioni: Cipro rappresenta l’unica controtendenza, dove le ragazze superano i ragazzi nella programmazione del 4%
- i divari: in Portogallo si registra la forbice più ampia del 27% seguito da Belgio (18%) e Slovacchia (17%).
- I paesi equilibrati: in Bulgaria (0,2%), Lettonia (1,6%) e Romania (2,5%), il distacco tra i generi è minimo, suggerendo una maggiore uniformità nell’accesso o nell’interesse verso le discipline STEM
I dati confermano che, sebbene le competenze digitali di base e intermedie siano un patrimonio consolidato per le giovani europee, la sfida per il futuro resta quella di abbattere le barriere culturali che tengono le ragazze lontane dalla programmazione.
Fonte: Eurostat