Martedì 7 luglio 2026
Martedì 7 luglio 2026

Società consociata

Home > Diritto e Appalti > AGEL > Esecuzione forzata e parametri del giudice nel definire la misura dovuta per il ritardo

Esecuzione forzata e parametri del giudice nel definire la misura dovuta per il ritardo

Corte di Cassazione, sez 3 Civile, ordinanza n. 7927 del 23 marzo 2024
giornale dei comuni
📰 Ti rimangono 4 articoli gratuiti su 5. se sei già abbonato.

La S.C. sez. 3 Civile con l’ordinanza n. 7927/2024 ha appermato il principio secondo cui il giudice, nella concreta determinazione della misura di coercizione indiretta ex art. 614 bis c.p.c., ha un potere discrezionale circoscritto dai parametri indicati dalla citata norma e non deve soltanto valutare la proporzionalità della violazione dei diritti patrimoniali del debitore alla luce dello scopo legittimo che il creditore persegue, ma anche darne adeguato conto nella motivazione.

(Nella specie, la S.C. ha confermato, in quanto adeguatamente motivato, il provvedimento che, con la condanna di un Comune alla realizzazione di lavori di rifacimento della fogna pubblica entro un certo termine, aveva fissato in ottocento euro la somma dovuta per ogni giorno di ritardo, in ragione del pericolo di sversamenti di scarichi reflui derivante dal carattere temporaneo dei lavori già eseguiti e dei conseguenti gravi danni che la parte attrice avrebbe potuto subire in caso di ritardo).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 614 bis, Cod. Proc. Civ. art. 132 lett. 4, Cod. Proc. Civ. art. 134 lett. 4

Fonte: Massimario della Corte di Cassazione

Articoli Correlati

Illegittima l’esclusione del vincolo paesaggistico per gli impianti di telecomunicazione su terreni a uso civico

La Corte costituzionale boccia la norma del Codice delle comunicazioni elettroniche che eliminava la tutela paesaggistica: la semplificazione amministrativa non può tradursi nella rinuncia alla protezione dell’ambiente...
abusi demolizione

Abuso edilizio: l’ordine di demolizione d’ufficio è atto dovuto anche se le opere insistono in parte su suoli privati

Il Tar Campania chiarisce che la parziale localizzazione dei manufatti abusivi su un'area di proprietà terza non inficia la legittimità dei provvedimenti sanzionatori consequenziali a un'ingiunzione ormai cristallizzata...
espropriazioni strada

Esproprio illegittimo se il progetto definitivo triplica il consumo di suolo rispetto alla variante urbanistica

Il tar Lombardia delinea i confini del contraddittorio procedimentale: le modifiche dimensionali radicali richiedono una nuova partecipazione del privato, a pena di nullità degli atti della conferenza di servizi e...

ANCI Risponde