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Coerenza tra destinazione urbanistica e zonizzazione acustica

Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 25 giugno 2025, n. 5529
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Nella sentenza 5529/2025 i giudici della quarta sezione del Consiglio di Stato spiegano che ai sensi del d.P.C.M. del 14 novembre del 1997, il territorio comunale è suddiviso in “aree acusticamente omogenee” che, tendenzialmente e logicamente, corrispondono alle destinazioni urbanistiche delle singole aree del territorio, come evincibili dalla relazione tecnica del piano regolatore generale e dalle relative norme di attuazione, salvo possibili correzioni dovute ad aree nelle quali, ad una data destinazione urbanistica, corrispondono, di fatto, dimensioni acustiche diverse; qualora sia dunque contestato il disallineamento fra la zonizzazione urbanistica e quella acustica, occorre svolgere un confronto di coerenza, ragionevolezza e proporzionalità fra le due tipologie di strumenti di governo (1).
Nel caso di specie, i giudici di Palazzo spada hanno ritenuto che dalle norme tecniche si evincesse con chiarezza la destinazione esclusivamente industriale dell’area; di conseguenza, la zonizzazione acustica corretta non corrispondeva alla classe V ma alla classe VI.


(1) Non risultano precedenti negli esatti termini

Fonte: Ufficio Massimario del Consiglio di Stato

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