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Consiglio di Stato: l’autotutela sul subingresso SCIA resta vincolata ai requisiti tipici e non può estendersi alla contestazione edilizia non formalmente accertata
Con la sentenza n. 03911/2026, il Consiglio di Stato chiarisce i limiti del potere di annullamento in autotutela sulle SCIA di subingresso: l’amministrazione non può fondarsi su meri accertamenti endoprocedimentali o su contestazioni edilizie non formalizzate con i procedimenti tipici previsti dal d.P.R. n. 380/2001, dovendo invece rispettare l’ambito ristretto dei controlli su effettiva cessione e requisiti morali e professionali.
Con la sentenza n. 03911/2026, il Consiglio di Stato chiarisce i limiti del potere di annullamento in autotutela sulle SCIA di subingresso: l’amministrazione non può fondarsi su meri accertamenti endoprocedimentali o su contestazioni edilizie non formalizzate con i procedimenti tipici previsti dal d.P.R. n. 380/2001, dovendo invece rispettare l’ambito ristretto dei controlli su effettiva cessione e requisiti morali e professionali.
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