I notai ottengono l’accesso diretto ai certificati anagrafici in formato digitale tramite l’ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente) e la PDND (Piattaforma Digitale Nazionale Dati). Lo stabilisce il Decreto del Ministero dell’Interno del 27 agosto 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 ottobre.
Il provvedimento, firmato dal Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e il Sottosegretario con delega all’innovazione tecnologica, disciplina le modalità di accesso ai servizi di certificazione dell’ANPR per i notai, consentendo loro di richiedere i documenti necessari all’esecuzione del proprio incarico professionale in modo più rapido ed efficiente.
Come funziona il nuovo accesso
L’accesso avviene in maniera controllata e digitalizzata:
- Intermediazione del CNN: I notai iscritti al ruolo potranno richiedere i certificati tramite la RUN (Rete Unitaria del Notariato), gestita dal CNN (Consiglio Nazionale del Notariato). È il CNN a garantire l’identificazione informatica e la verifica dell’iscrizione all’albo.
- Certificati esenti da bollo: I certificati richiesti per l’attività professionale sono esenti dall’imposta di bollo.
- Limite di richieste: Ogni notaio in esercizio potrà richiedere un massimo di trenta certificati al giorno.
- Divieto di consultazione diretta: Ai notai è espressamente inibita la consultazione diretta dei dati anagrafici e l’estrazione di elenchi di iscritti, circoscrivendo l’accesso al solo rilascio del certificato per singola richiesta.
Controlli e privacy garantiti
Il decreto pone un’attenzione particolare alla sicurezza e alla privacy, definendo ruoli e meccanismi di controllo:
- Verifiche periodiche: Ogni sei mesi, l’ANPR estrarrà un campione di notai (principalmente coloro che hanno richiesto più di cento certificati nel semestre) per sottoporlo a verifica.
- Ruolo dei Consigli Distrettuali: Il campione, contenente i dati di accesso (codice fiscale del notaio, data, ora e numero di certificati richiesti), sarà trasmesso ai Consigli Notarili Distrettuali competenti, che dovranno verificare la legittimità degli accessi in relazione all’incarico professionale.
- Sospensione del servizio: In caso di esito negativo della verifica, il servizio per i notai in oggetto sarà sospeso.
- Trattamento dei dati: Il Ministero dell’Interno è il titolare del trattamento dei dati nell’ANPR, mentre il CNN è titolare del trattamento dei dati legati all’infrastruttura RUN e risponde dell’identificazione del notaio. I notai, a loro volta, trattano i dati contenuti nei certificati in qualità di autonomi titolari del trattamento.
Le specifiche tecniche di accesso e le misure di sicurezza sono dettagliate negli allegati al decreto. Il provvedimento è stato adottato sentiti il Consiglio Nazionale del Notariato, il Garante per la protezione dei dati personali e la Conferenza Stato-città ed autonomie locali.