La Sezione terza giurisdizionale centrale d’appello della Corte dei conti, con sentenza n. 60376/2026 (registro di segreteria) e in conferma della sentenza n. 108/2022 della Sezione giurisdizionale per la Regione Abruzzo, affronta il tema del danno erariale da mancata entrata collegato alla prescrizione dei crediti pubblici.
Il Collegio ribadisce un principio di diritto centrale in materia: il danno erariale da perdita di entrate non può dirsi attuale e risarcibile per il solo decorso del termine di prescrizione civilistica del credito, quando l’amministrazione conservi ancora concrete possibilità di recupero, anche nell’ambito di una procedura concorsuale.
In particolare, la Corte afferma che la responsabilità amministrativa per mancata riscossione presuppone una perdita effettiva, certa e irreversibile del credito. Ne consegue che, finché il credito dell’ente è stato tempestivamente insinuato al passivo e risulta ancora oggetto di accertamento o di potenziale soddisfacimento in sede fallimentare, non può configurarsi un depauperamento attuale del patrimonio pubblico.
Il principio viene ulteriormente precisato con riferimento alla natura del danno da mancata entrata: esso si consolida solo quando sia definitivamente esclusa la recuperabilità del credito, mentre la semplice inerzia o la maturazione della prescrizione non sono sufficienti se il rapporto obbligatorio non è ancora definitivamente estinto sul piano sostanziale.
Nel caso esaminato, la Corte valorizza la circostanza che il credito dell’ente fosse stato insinuato nella procedura fallimentare e che il giudizio concorsuale fosse ancora pendente, escludendo così la sussistenza di un danno attuale.
Di conseguenza, viene esclusa la responsabilità dei dirigenti e funzionari chiamati in giudizio, non ravvisandosi il presupposto oggettivo del danno erariale. Restano confermate le statuizioni sulle spese come da decisione di primo grado.
La Corte dei conti, sentenza n. 60376/2026 (Sez. terza giurisdizionale centrale d’appello), confermando la sentenza n. 108/2022 della Corte dei conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Abruzzo.