Il testo coordinato del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, recentemente integrato dalla legge di conversione, delinea una strategia di sicurezza basata su tre pilastri: prevenzione della violenza giovanile, contrasto ai patrimoni criminali e potenziamento della sicurezza urbana.
Stretta sulle armi bianche
Una delle novità più rilevanti riguarda il porto di strumenti da punta e da taglio. La normativa inasprisce le pene per chiunque circoli senza giustificato motivo con lame superiori a 8 centimetri o coltelli pieghevoli con blocco lama superiori a 5 centimetri: la sanzione può arrivare fino a tre anni di reclusione. Per i minori, scatta il divieto assoluto di vendita, con l’obbligo per i negozianti e le piattaforme e-commerce di verificare l’età tramite documenti d’identità. In caso di violazione da parte di un minore, i genitori potranno essere sanzionati con una multa fino a 1.000 euro.
Sicurezza urbana e “Daspo” rafforzato
Il provvedimento introduce le “zone a vigilanza rafforzata”. Il prefetto ha ora il potere di individuare aree urbane critiche in cui allontanare per un periodo massimo di 18 mesi soggetti già denunciati per reati contro la persona o il patrimonio. È stata inoltre introdotta la possibilità dell’arresto in flagranza differita per i danneggiamenti avvenuti durante le manifestazioni pubbliche.
Nuove fattispecie di rapina e furto
Il codice penale si arricchisce dell’articolo 628-bis, che punisce severamente le rapine commesse da gruppi organizzati contro banche, uffici postali e furgoni portavalori, specialmente se perpetrate con armi o esplosivi: le pene possono raggiungere i 25 anni di reclusione. Parallelamente, viene equiparato al furto aggravato anche il “furto con destrezza” di dispositivi elettronici, documenti e mezzi di pagamento.
Risorse per la polizia locale
Per sostenere queste misure, il decreto sblocca fondi destinati ai Comuni per il potenziamento dei servizi di controllo. Le risorse potranno essere utilizzate per finanziare assunzioni a tempo determinato e per pagare gli straordinari agli agenti di polizia locale, derogando ai precedenti vincoli di finanza pubblica.
Il provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale