Con la legge 7 aprile 2026, n. 53, il Parlamento interviene sulla disciplina dell’utilizzo degli impianti sportivi scolastici, con l’obiettivo di favorire la pratica sportiva e valorizzare le strutture esistenti. Il provvedimento modifica sia il testo unico sull’istruzione del 1994 sia il decreto legislativo del 2021 in materia di sport.
La novità principale riguarda la possibilità per comuni e province di concedere palestre, aree di gioco e altri impianti scolastici ad associazioni e società sportive tramite apposite convenzioni. L’utilizzo sarà consentito al di fuori dell’orario delle lezioni, delle attività extracurricolari e nei periodi di sospensione scolastica. Le scuole restano comunque coinvolte: i consigli di istituto o di circolo potranno negare l’assenso in casi specifici legati alle esigenze didattiche e organizzative.
Le associazioni che utilizzeranno gli spazi dovranno farsi carico della gestione, della manutenzione e della pulizia delle strutture, garantendone la piena funzionalità al termine delle attività. La legge sottolinea inoltre che queste operazioni non dovranno comportare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Un altro elemento rilevante è l’apertura alla riqualificazione degli impianti: le associazioni sportive senza fini di lucro potranno proporre progetti di rigenerazione o ammodernamento agli enti locali. In caso di riconoscimento dell’interesse pubblico, potranno ottenere l’uso gratuito delle strutture per un periodo proporzionato al valore degli interventi realizzati.
Infine, viene rafforzato il coordinamento tra scuole ed enti locali: gli istituti dovranno comunicare le attività che impediscono l’utilizzo degli spazi, anche per consentire lo svolgimento di allenamenti e gare ufficiali. La legge entrerà in vigore l’8 maggio 2026.
Il provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale