Il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) ha approvato la ripartizione dei contributi relativi al 2024 destinati ai territori che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile. La delibera, adottata il 29 gennaio 2026 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 9 aprile, assegna complessivamente 15 milioni di euro come misure di compensazione ambientale.
Le risorse sono distribuite secondo criteri legati alla presenza e alla tipologia di materiale radioattivo nei siti, considerando in particolare la radioattività delle strutture, i rifiuti stoccati e il combustibile nucleare presente.
La ripartizione prevede che il 50% dei fondi vada al comune sede dell’impianto, il 25% alla provincia di riferimento e il restante 25% ai comuni confinanti, calcolato in base alla popolazione e alla superficie entro un raggio di dieci chilometri.
I finanziamenti dovranno essere utilizzati per interventi ambientali, tra cui tutela delle risorse idriche, bonifica dei siti inquinati, gestione dei rifiuti, difesa del territorio e prevenzione dell’inquinamento. Le risorse potranno inoltre sostenere iniziative per la biodiversità, la protezione delle aree naturali e lo sviluppo sostenibile.
Per ottenere i fondi, gli enti locali dovranno presentare i codici unici di progetto (CUP) e rispettare specifiche procedure di monitoraggio e rendicontazione. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sarà incaricato delle verifiche e dovrà relazionare entro il 2027 sull’utilizzo delle risorse.
La delibera si inserisce nel quadro delle misure di compensazione previste per i territori che convivono con infrastrutture nucleari, con l’obiettivo di mitigare l’impatto ambientale e sostenere interventi di riqualificazione.