Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha avviato la raccolta di manifestazioni d’interesse per la selezione di proposte progettuali nell’ambito dell’IPCEI CIC (Compute Infrastructure Continuum), iniziativa europea dedicata allo sviluppo della catena del valore delle infrastrutture di calcolo.
L’avviso, promosso su indicazione del ministro Adolfo Urso, si rivolge alle imprese italiane interessate a partecipare a progetti strategici in ambito cloud e intelligenza artificiale, con l’obiettivo di rafforzare la competitività industriale e la sovranità tecnologica dell’Unione Europea.
Con questo intervento si completa il ciclo dei tre nuovi IPCEI digitali lanciati dal MIMIT, dopo quelli già avviati nei settori dell’intelligenza artificiale e dei semiconduttori avanzati. L’iniziativa si inserisce nella più ampia politica industriale europea e punta alla realizzazione di un’infrastruttura di calcolo condivisa, sicura e sostenibile.
Il progetto prevede la creazione di un sistema basato su architetture multiprovider, in grado di evitare dipendenze tecnologiche e garantire elevati standard di sicurezza, protezione dei dati ed efficienza energetica. Centrale sarà la collaborazione tra imprese di diversi Stati membri, per favorire sinergie e integrazione lungo tutta la filiera digitale.
Le proposte dovranno contribuire allo sviluppo di un ecosistema europeo che comprenda data center, servizi cloud e soluzioni di intelligenza artificiale, con particolare attenzione alla capacità di elaborare dati direttamente nei luoghi in cui vengono generati.
Tra gli ambiti prioritari figurano la realizzazione e distribuzione delle infrastrutture e la loro interconnessione in una rete europea sovrana, interoperabile e accessibile in modo equo a tutti gli operatori. È prevista la creazione di piattaforme scalabili di tipo Infrastructure-as-a-Service, basate su cloud ed edge computing distribuiti su scala europea.
Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate entro il 7 maggio 2026. I progetti saranno valutati dal Ministero e, se ritenuti idonei, potranno accedere alle successive fasi di partenariato europeo e notifica alla Commissione UE.
Maggiori informazioni nella nota MIMIT