L’Italia punta su Bologna per diventare uno dei poli strategici europei della ricerca sull’intelligenza artificiale. Durante un incontro al Tecnopolo DAMA, il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha illustrato al commissario europeo per Start-up, Ricerca e Innovazione, Ekaterina Zaharieva, la candidatura della città emiliana come snodo centrale di “Frontier AI”, la futura infrastruttura Ue dedicata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale avanzata.
Al centro del confronto le priorità della nuova agenda europea della ricerca, dal programma “Choose Europe for Science”, nato per attrarre ricercatori internazionali, fino alla strategia “Frontier AI”, con cui Bruxelles mira a rafforzare la capacità del continente di sviluppare modelli di intelligenza artificiale di frontiera. In questo scenario, Bologna viene indicata come un candidato naturale grazie alla presenza di infrastrutture già operative, capacità di supercalcolo e un ecosistema scientifico consolidato.
Bernini ha sottolineato come il Tecnopolo rappresenti oggi uno dei principali hub europei per l’High Performance Computing e l’intelligenza artificiale, grazie alla presenza di centri di ricerca internazionali e progetti legati alla sovranità tecnologica europea. Il ministro ha inoltre anticipato i prossimi sviluppi del supercomputer Leonardo, con il programma di aggiornamento LISA, pensato per potenziare ulteriormente le prestazioni dell’infrastruttura soprattutto nelle applicazioni di IA.
Nel corso della visita sono stati illustrati anche i risultati di IT4LIA, l’AI Factory italiana selezionata dalla Commissione europea tra le prime sette del continente. Il progetto, gestito da CINECA, mette a disposizione di università, imprese e pubbliche amministrazioni capacità di calcolo e servizi avanzati per l’intelligenza artificiale. Secondo i dati presentati, il centro ha già avviato quasi 500 progetti in un anno e nel 2025 ha garantito oltre 550 milioni di ore di calcolo gratuite a università ed enti di ricerca, confermando il ruolo crescente dell’ecosistema bolognese nella ricerca e nell’innovazione tecnologica.
Fonte: MUR