Trasformare la città in un ecosistema tecnologico dove nessuno resti indietro. È l’obiettivo del Comune di Catania, che ha lanciato il progetto Catania Cittadinanza Digitale. Incremento delle Competenze Digitali dei Cittadini e riduzione del Divario Digitale finanziato nell’ambito della Priorità 1. Non si tratta di una operazione di restyling burocratico, ma di una chiamata alle armi per la popolazione: l’amministrazione invita i cittadini a partecipare a un questionario online per mappare bisogni, difficoltà e desideri legati all’innovazione.
In pochi minuti, ogni residente può raccontare la propria esperienza con il mondo digitale: quali servizi online utilizza, quali ostacoli incontra e come sogna una Pubblica Amministrazione snella e accessibile. Le risposte, raccolte in forma anonima, saranno la bussola per progettare azioni concrete e “su misura” per il territorio.
L’iniziativa punta a colmare il cosiddetto digital divide, riducendo la distanza tra i servizi offerti e la capacità dei cittadini di usufruirne. L’obiettivo: garantire a tutti il diritto di accesso ai servizi digitali, promuovendone l’uso consapevole sia tra i privati e che tra gli operatori economici.
Digital Innovation Hub
L’elemento di rottura rispetto al passato è la creazione di un Digital Innovation Hub, non più ufficio polveroso, ma spazio fisico dedicato alla partecipazione attiva. Imprese e cittadini potranno collaborare in processi di “co-creazione”, trasformandosi da semplici utenti a sperimentatori di nuove soluzioni tecnologiche. Le attività previste:
- percorsi di scambio: sessioni per condividere conoscenze e idee
- comunicazione trasparente: strumenti per spiegare i benefici del digitale e aumentare la fiducia degli utenti
- supporto esperto: il coinvolgimento di ricercatori e professionisti per guidare il cambiamento culturale
Il piano si inserisce strategicamente nella Priorità 1 del PN Metro Plus e lavora in armonia con i pilastri del PNRR, come l’abilitazione al Cloud, la Piattaforma Digitale Nazionale Dati, l’App IO e i pagamenti PagoPA. L’integrazione permette di ottimizzare le risorse e massimizzare l’impatto degli investimenti sulla vita quotidiana dei catanesi. L’amministrazione ha assicurato la sostenibilità dell’operazione attraverso il potenziamento delle infrastrutture hardware e software e l’impiego della struttura interna del Comune. “Più risposte arriveranno, più le iniziative saranno efficaci e vicine ai bisogni delle persone”, spiegano da Palazzo degli Elefanti. Partecipare al questionario è il primo passo per non essere solo spettatori, ma artefici della Catania di domani.
Fonte: comune di Catania