Via libera alla legge annuale sulle piccole e medie imprese, che introduce un pacchetto ampio di misure per rafforzare la competitività del tessuto produttivo italiano, favorire le aggregazioni e semplificare l’accesso al credito.
Tra le principali novità spiccano le agevolazioni fiscali per le reti di imprese: dal 2026 al 2028 una quota degli utili destinati a investimenti comuni potrà essere esclusa dal reddito imponibile, entro il limite di un milione di euro annui. L’obiettivo è incentivare la collaborazione tra aziende e sostenere progetti condivisi di sviluppo.
Importanti interventi riguardano anche il sostegno alle imprese in difficoltà e ai settori strategici. Il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali viene rafforzato per favorire ristrutturazioni e acquisizioni, mentre fino a 100 milioni di euro sono destinati alla filiera della moda per programmi di sviluppo e riconversione produttiva.
La legge introduce inoltre un nuovo modello organizzativo per le PMI, con il riconoscimento delle “centrali consortili” come enti mutualistici, pensati per migliorare innovazione, competitività e capacità di fare rete tra imprese.
Sul fronte del lavoro, viene sperimentato il part-time incentivato per accompagnare alla pensione i lavoratori senior, favorendo al contempo l’assunzione di giovani under 35. La misura prevede esoneri contributivi e integrazioni previdenziali, con l’obiettivo di sostenere il ricambio generazionale.
Ampio spazio è dedicato anche alle semplificazioni: nuove regole per facilitare l’accesso al credito, valorizzare i beni di magazzino e ridurre gli adempimenti burocratici, in particolare per le imprese agricole e di piccole dimensioni.
Tra le novità più rilevanti per il settore digitale e turistico, arriva una stretta contro le recensioni online false: saranno considerate valide solo quelle rilasciate da utenti che abbiano effettivamente usufruito del servizio e pubblicate entro 30 giorni. Vietata la compravendita di recensioni, con sanzioni affidate all’Autorità garante della concorrenza.
Infine, la legge prevede deleghe al Governo per il riordino della normativa su start-up innovative, artigianato e confidi, con l’obiettivo di rendere il quadro normativo più semplice, moderno e coerente con le esigenze del mercato.
Il testo del provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale