Il testo coordinato del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, integrato con la legge di conversione 22 maggio 2026, n. 88, introduce una serie di interventi mirati a ridefinire il perimetro fiscale per imprese e lavoratori, con un occhio di riguardo alla crisi energetica e alla competitività internazionale.
Le misure spaziano dalla rimodulazione delle imposte sui consumi fino ad agevolazioni straordinarie per eventi sportivi di rilievo globale.
Iva e regimi di tassazione per le imprese
Il provvedimento modifica le regole per determinare la base imponibile Iva nelle operazioni di permuta e nei pagamenti in natura: il valore monetario dei beni o servizi scambiati non potrà essere inferiore ai costi sostenuti da ciascuna parte per effettuare l’operazione. Questa novità si applica ai contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1° gennaio 2026.
Sul fronte societario, le imprese che utilizzano i principi contabili internazionali potranno spalmare l’avviamento negativo derivante dalla cessione di un’azienda (o di un ramo di essa) in quote costanti nell’esercizio in corso e nei quattro successivi, a patto che l’attività prosegua e vengano mantenuti i livelli occupazionali.
Carburanti, accise e aiuti all’agricoltura
Per contrastare l’aumento dei prezzi energetici, il decreto stabilisce una riduzione temporanea delle accise sui carburanti (valida dall’8 aprile al 1° maggio 2026): le aliquote per benzina e gasolio scendono a 472,90 euro per mille litri, mentre l’accisa sul gas naturale per autotrazione viene azzerata. Viene inoltre introdotto un sistema di sorveglianza: dal 30 giugno 2026 il Garante dei prezzi potrà segnalare trend anomali al ministero, che avrà il potere di attivare un regime speciale di controllo sulla filiera.
Un sostegno specifico è destinato alle imprese agricole, alle quali è riconosciuto un credito d’imposta straordinario fino al 20% della spesa sostenuta a marzo 2026 per l’acquisto di benzina e gasolio destinati ai mezzi di lavoro e al riscaldamento delle serre.
Competitività, porti e la vetrina dell’America’s Cup
Il pacchetto economico punta con decisione sul settore marittimo: gli interventi di decarbonizzazione e di efficientamento energetico delle navi dovranno essere realizzati obbligatoriamente all’interno di cantieri navali dell’Unione europea per tutelare la sovranità industriale. Per lo sviluppo delle infrastrutture, sono stati stanziati 92 milioni di euro nel biennio 2027-2028 per il completamento della banchina nord del porto di Piombino, un’opera considerata strategica per la reindustrializzazione del polo siderurgico e la tutela dei posti di lavoro.
Nasce poi un fondo da 50 milioni di euro presso il Ministero delle imprese e del made in Italy per favorire l’accesso al credito delle imprese artigiane attraverso contributi in conto interessi.
Spazio anche ai grandi eventi sportivi: in vista della 38ª edizione dell’America’s Cup a Napoli nel 2027, le cui regate preliminari partono a Cagliari nel maggio 2026, il decreto prevede l’esenzione totale da Ires e Irap per le persone giuridiche e le stabili organizzazioni italiane costituite dagli organizzatori e dai team. Per i lavoratori non residenti in Italia che presteranno servizio per l’evento, i redditi percepiti nel 2026 e nel 2027 saranno completamente esenti dalle imposte.
Lavoratori marittimi, impatriati e concordato preventivo
Il decreto interviene anche sulla fiscalità delle persone fisiche:
- Lavoratori marittimi: i redditi da lavoro dipendente dei marittimi italiani imbarcati per più di 183 giorni all’anno su navi battenti bandiera estera vengono esclusi dalla base imponibile Irpef, sebbene restino computabili per il calcolo di eventuali detrazioni o benefici legati al reddito.
- Lavoratori impatriati: le nuove modifiche al regime fiscale di favore si applicheranno a chi trasferisce la residenza fiscale in Italia a partire dal periodo d’imposta 2027.
- Concordato preventivo biennale: per i contribuenti con livelli di affidabilità fiscale (Isa) più bassi, la proposta di concordato viene rimodulata con precise percentuali di accesso e, per il biennio 2026-2027, il termine per aderire viene differito al 31 ottobre 2026.
Infine, una semplificazione per i pagamenti della pubblica amministrazione: la soglia per la verifica delle inadempienze fiscali dei beneficiari di pagamenti pubblici non si applicherà più a qualsiasi importo, ma scatterà solo per somme complessive pari ad almeno cinquemila euro.
Il provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale