È stato pubblicato il primo elenco dei beneficiari della misura “Fondo Dote Famiglia 2025”, destinata a sostenere l’accesso allo sport dei minori tra i 6 e i 14 anni. L’elenco, non nominativo, comprende 75.254 ragazzi che potranno verificare la propria presenza attraverso il codice identificativo della domanda già caricato sulla piattaforma.
Le famiglie ammesse riceveranno inoltre una comunicazione via e-mail che conferma l’inserimento nell’elenco. Una volta verificata l’ammissione, potranno rivolgersi direttamente all’ente sportivo indicato in domanda per procedere con il tesseramento e l’avvio delle attività.
Resta ancora possibile presentare richiesta per il contributo, pari a 300 euro per ciascun minore, fino alle ore 12 del 10 dicembre. È prevista la pubblicazione di un secondo elenco di beneficiari nelle prossime settimane.
Intanto, agli enti sportivi accreditati viene comunicato che da domani potranno consultare sulla piattaforma i dati dei beneficiari già ammessi e che sono state avviate le procedure per l’erogazione della prima tranche del contributo. Per coloro che rientreranno invece nel prossimo elenco, i pagamenti inizieranno a gennaio 2026.
Gli enti sono inoltre tenuti a monitorare la frequenza dei corsi da parte dei minori beneficiari e a compilare l’apposito modulo disponibile sulla piattaforma nelle due finestre previste: dal 16 febbraio al 1° marzo 2026 e dal 1° al 16 luglio 2026.
Per informazioni, famiglie ed enti possono scrivere all’indirizzo dotefamiglia@governo.it o chiamare il numero dedicato 06.6779.6668 dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 12:30.
“La Dote Famiglia è uno strumento che favorisce l’accesso allo sport per i nuclei meno abbienti, riducendo le disuguaglianze”, commenta il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. “Settantacinquemila bambini e adolescenti, con l’obiettivo di arrivare a centomila, potranno usufruire del contributo attraverso le associazioni sportive. È un ulteriore passo per rafforzare la pratica sportiva come difesa individuale e sociale”.
Maggiori informazioni nella nota del Dipartimento per lo Sport