Il Consiglio di Stato, con parere n. 355 del 3 marzo 2026, ha stabilito che non è possibile presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per le procedure amministrative finanziate dal PNRR. La pronuncia riguarda il ricorso della regione Umbria contro il decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito n. 124 del 30 giugno 2025, relativo all’aggiornamento dei criteri per la definizione e distribuzione del contingente di dirigenti scolastici e funzionari di elevata qualificazione per l’anno scolastico 2026/27.
Secondo il Consiglio di Stato, queste procedure rientrano nello speciale rito accelerato previsto dall’art. 12-bis del decreto-legge n. 68/2022, applicabile a qualsiasi intervento finanziato in tutto o in parte con risorse PNRR, e non solo alle opere materiali. Di conseguenza, il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è escluso, confermando orientamenti precedenti della giustizia amministrativa.