Il Comune di Riccione compie un passo importante verso la modernizzazione dei servizi ai cittadini con l’entrata ufficiale nell’Archivio nazionale informatizzato dei registri dello Stato Civile (Ansc).
Gli atti di stato civile non saranno più scritti a mano o conservati su carta, ma verranno prodotti e gestiti in formato digitale. Un percorso che parte con i primi registri cartacei risalenti al 1923, poco dopo l’istituzione dell’autonomia del Comune di Riccione avvenuta con Regio Decreto il 19 ottobre 1922
Oggi con l’ingresso nell’Ansc gli ufficiali dello stato civile potranno redigere e aggiornare gli atti legati agli eventi fondamentali della vita delle persone – cittadinanza, nascita, matrimonio, unione civile, morte – senza necessità di duplicazioni o trascrizioni tra Comuni diversi. Ogni modifica sarà visibile in un unico sistema centralizzato e gli aggiornamenti anagrafici saranno immediati.
Per i cittadini i vantaggi saranno concreti: i certificati di stato civile potranno essere richiesti in qualunque Comune che abbia già aderito alla piattaforma, oppure scaricati in autonomia direttamente da casa, accedendo con Spid (Sistema pubblico di identità digitale), Cie (Carta d’identità elettronica), o Cns (Carta nazionale dei servizi).
Gli atti saranno firmati digitalmente dagli operatori, mentre chi lo desidera potrà ancora utilizzare la firma autografa su carta. Questo porterà a tempi più rapidi, meno burocrazia e servizi più efficienti.
“L’ ingresso di Riccione nell’ Archivio Nazionale dello Stato Civile rappresenta un passo della città verso la digitalizzazione dei servizi demografici e dei servizi rivolti a soddisfare i bisogni e le esigenze dei cittadini, dichiara l’assessore con delega all’Innovazione tecnologica Alessandro Nicolardi. Un passaggio importante: i cittadini potranno ottenere i certificati in maniera semplice, veloce e senza confini territoriali.”
Fonte: comune di Riccione