Il Global Innovation Index (GII) 2025 ha svelato la classifica dei 100 principali cluster di innovazione mondiali, le città e le regioni che fungono da cuore pulsante per la ricerca, l’imprenditoria e lo sviluppo tecnologico. L’edizione di quest’anno è segnata da una novità cruciale: l’integrazione del capitale di rischio (VC) come terzo metro di valutazione, oltre ai tradizionali brevetti depositati (tramite il WIPO PCT) e alle pubblicazioni scientifiche. Questa mossa mira a catturare l’attività imprenditoriale e il finanziamento delle startup, ridisegnando di fatto la vetta della classifica.
La Cina conquista il primato
A guidare la classifica si trova il cluster Shenzhen–Hong Kong–Guangzhou (Cina), che supera Tokyo–Yokohama (Giappone), ora seconda. Il sorpasso è da attribuire proprio alla forte performance nell’attività di Venture Capital da parte del polo sino-cinese. Seguono nella top 5 San Jose–San Francisco (Stati Uniti), Pechino (Cina) e Seoul (Repubblica di Corea).
La nuova metodologia ha favorito i cluster con un’intensa attività di finanziamento. Ne è un esempio l’ingresso nella top 10 di New York City e Londra, mentre poli storici come Osaka–Kobe–Kyoto e San Diego ne sono usciti. In termini di presenza, Cina e Stati Uniti continuano a dominare la classifica per numero di cluster, con 24 e 22 poli nella top 100, con il divario tra i due paesi che si è assottigliato.
La spinta dei mercati emergenti
L’inclusione del VC ha dato un impulso significativo ai cluster indiani: Bengaluru balza al 21° posto e Delhi al 26°, confermando l’ascesa di questi mercati. Altri paesi a medio reddito con cluster nella top 100 includono Brasile (São Paulo, 49°), Turchia (Istanbul, 58°), Egitto (Cairo, 83°) e Messico, che entra per la prima volta con Città del Messico (79°).
In Europa, i cluster sono risultati in generale penalizzati, riflettendo mercati di VC meno maturi rispetto a Stati Uniti e Regno Unito, con le eccezioni di Londra (8°) e Berlino (30°).
Intensità: i motori dell’innovazione
Oltre al volume complessivo, il GII analizza anche l’intensità di innovazione, un parametro che rapporta le output di innovazione alla popolazione. In questa classifica, i poli più piccoli e concentrati primeggiano.
San Jose–San Francisco e Cambridge (Regno Unito) guidano l’intensità. A sorpresa, Ningde (Cina) si piazza al quinto posto globale, un risultato trainato quasi esclusivamente da un’unica azienda (CATL) per l’attività di brevetti. Solo due cluster, San Jose–San Francisco e Boston–Cambridge, si posizionano simultaneamente nella top 10 per volume e per intensità, a sottolineare la loro duplice eccellenza.
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