È disponibile l’avviso del Comune di Bologna nell’ambito della Priorità 4 dedicata ai servizi per l’inclusione e l’innovazione sociale, che propone l’apertura e la gestione di 10 Punti di Facilitazione Digitale all’interno della Rete delle Case di Quartiere di Bologna. All’interno di questi luoghi pubblici diffusi in tutta la città, nati dall’evoluzione dei tradizionali Centri Sociali per Anziani e gestiti in collaborazione tra il Comune e soggetti del Terzo Settore, le persone con minori competenze digitali possono usufruire di una formazione per accedere ai servizi online. Le Case di Quartiere sono state identificate come luoghi ideali di aggregazione, una rete di spazi aperti, intergenerazionali e interculturali, dedicati alla coesione sociale, all’aggregazione comunitaria e al welfare di prossimità, fungendo da infrastrutture civiche radicate nei territori urbani.
I Punti di Facilitazione Digitale sono spazi fisici accoglienti inseriti all’interno di queste Case, dove i cittadini ricevono supporto gratuito e personalizzato per sviluppare maggiore dimestichezza con i servizi della Pubblica Amministrazione, come SPID, Fascicolo Sanitario Elettronico, pagamenti e pratiche INPS, e imparare un uso consapevole di smartphone, computer e Internet.
L’obiettivo dell’avviso è contrastare il divario e la povertà digitale, rendendo accessibile la transizione digitale e favorendo l’inclusione di tutti ai servizi pubblici. Inserendo questi punti di facilitazione, luoghi conosciuti e vicini alle persone, si intende rendere il supporto semplice e integrato con le attività di comunità, in continuità con il progetto “Digitale Facile” realizzato negli ultimi anni.
L’intervento mira a rafforzare il sistema di welfare di prossimità della città, valorizzando le Case di Quartiere come hub di servizi innovativi e inclusivi. Le risorse messe a disposizione ammontano a 300.000 euro per le attività da realizzarsi fino al 31 dicembre 2028 e attingono ad un portafoglio più ampio di 2 milioni di euro. L’avviso è rivolto agli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), che dovranno partecipare in forma di raggruppamento con la presenza obbligatoria di almeno un’organizzazione già coinvolta nella gestione di una Casa di Quartiere.
La procedura si articola in 3 fasi successive: selezione delle proposte progettuali, co-progettazione condivisa e sottoscrizione della convenzione.
Non esiste una lista ristretta di “destinatari ufficiali”: chiunque può presentarsi al Punto di Facilitazione Digitale nella propria Casa di Quartiere e chiedere aiuto.
L’attenzione maggiore viene rivolta a chi ha più difficoltà per contrastare l’esclusione digitale e promuovere l’inclusione di tutti. Il focus si concentra sulle persone esposte al divario digitale: persone anziane, con scarsa o nessuna esperienza con smartphone, computer e internet, con bassa alfabetizzazione digitale, persone di fragilità sociale o economica, con disabilità, famiglie a basso reddito, cittadini stranieri che incontrano difficoltà con i servizi online. L’avviso resterà aperto fino alle ore 14 del 28 aprile 2026. I dettagli, la documentazione completa e gli indirizzi progettuali sono disponibili sulla pagina dedicata del sito del Comune di Bologna.
Fonte: comune di Bologna Contatti