Nel 2025 le competenze digitali degli italiani registrano un miglioramento significativo, ma non sufficiente a colmare il ritardo rispetto agli obiettivi europei. Secondo i dati, il 54% delle persone tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali di base, con un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente, un progresso importante, ma lontano dal target dell’80% fissato dall’Unione europea per il 2030.
Il quadro che emerge è quello di un Paese in evoluzione segnato da profonde disuguaglianze. L’età resta uno dei fattori discriminanti: tra i giovani di 20-24 anni il 72% possiede competenze digitali di base, mentre la quota crolla al 49% tra i 55-59enni e al 27% tra i 65-74 anni. Un divario generazionale che si riflette anche nell’uso delle tecnologie e dei servizi digitali.
Parallelamente cresce l’accesso a Internet: nel 2025 l’87% delle famiglie è connesso, con un lieve aumento rispetto al 2024, tuttavia, il Mezzogiorno continua a registrare un ritardo rispetto al Centro-Nord, confermando una frattura territoriale. Segnali positivi arrivano dalle famiglie composte esclusivamente da anziani, dove l’accesso alla rete sale al 64%, anche se resta distante dai livelli delle famiglie con minori che mostrano una copertura integrale.
L’uso di Internet è diffuso nella maggioranza della popolazione: l’83% degli italiani sopra i 6 anni ha navigato online negli ultimi 3 mesi, tra i giovani si sfiorano livelli di saturazione, mentre tra gli over 65 si osserva una crescita significativa, segnale di una graduale inclusione digitale delle fasce più anziane.
SPID, CIE e Pubblica Amministrazione
Sul fronte dei servizi digitali, aumenta l’utilizzo dell’identità elettronica: il 47% degli italiani di 15 anni e più ha usato SPID o CIE nell’ultimo anno, con un incremento del 6% rispetto al 2023. Anche il rapporto con la Pubblica Amministrazione si digitalizza: 1/4 della popolazione utilizza siti o app pubbliche per prenotazioni, richieste di documenti o accesso a informazioni personali.
Cresce il commercio elettronico: il 49% degli italiani ha effettuato acquisti online negli ultimi 12 mesi, tuttavia 4 utenti su 10 segnalano problemi legati a ritardi nelle consegne o difficoltà nei reclami, evidenziando margini di miglioramento del settore.
Intelligenza Artificiale
Un elemento di novità riguarda l’Intelligenza Artificiale: nel 2025 il 18% degli italiani sopra i 14 anni ha utilizzato strumenti di IA negli ultimi 3 mesi. Nonostante la diffusione tra i giovani, l’Italia resta tra gli ultimi Paesi europei per utilizzo, segno di una transizione in fase iniziale, la principale barriera resta la percezione di inutilità o la mancanza di competenze.
Infine, analizzando le diverse dimensioni delle competenze digitali, emerge una criticità nella “creazione di contenuti digitali”, dove 1/4 della popolazione non possiede alcuna competenza. Più sviluppate risultano le abilità legate alla comunicazione e collaborazione online, nel complesso, il Paese mostra segnali di progresso, ma il percorso verso una piena cittadinanza digitale appare lungo. Ridurre i divari sociali, generazionali e territoriali sarà la sfida decisiva per raggiungere gli obiettivi europei e costruire una società realmente inclusiva nell’era digitale.
Fonte: ISTAT