Con sentenza n. 00233/2026 REG.PROV.COLL., ric. n. 00338/2023 REG.RIC., pubblicata il 06/05/2026, il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna, Sezione Prima, ha confermato la legittimità delle scelte pianificatorie contenute in un PUG comunale, riaffermando i principi che governano la delimitazione del territorio urbanizzato.
Il Collegio chiarisce che la disciplina di cui all’art. 32 della L.R. Emilia-Romagna 21 dicembre 2017 n. 24 non introduce un meccanismo di automatica inclusione delle aree nel perimetro urbanizzato, ma individua parametri tecnico-giuridici che devono essere letti nell’ambito della più ampia discrezionalità urbanistica riconosciuta ai Comuni. Ne deriva che la qualificazione di un’area come agricola o urbanizzata non può essere desunta in via meramente fattuale dalla presenza esterna di infrastrutture o da precedenti assetti pianificatori.
La decisione ribadisce inoltre che il principio di contenimento del consumo di suolo, cardine della normativa regionale, legittima scelte pianificatorie anche restrittive rispetto alle aspettative edificatorie dei privati, purché coerenti con gli obiettivi di sostenibilità e rigenerazione urbana. In tale quadro, non può configurarsi un legittimo affidamento in capo al proprietario fondato su strumenti urbanistici previgenti non attuati o su mere potenzialità edificatorie.
Il TAR esclude altresì profili di illegittimità costituzionale della L.R. n. 24/2017, ritenendo che la normativa regionale realizzi un ragionevole bilanciamento tra diritto di proprietà e tutela di interessi pubblici primari quali ambiente e salute, senza introdurre vincoli di inedificabilità assoluta.
In conclusione, la sentenza riafferma che la perimetrazione del territorio urbanizzato resta espressione tipica della pianificazione urbanistica discrezionale, sindacabile solo nei limiti dell’illogicità manifesta, dell’errore di fatto o del difetto di istruttoria, non ravvisati nel caso esaminato. Si sono costituiti in giudizio, tra gli altri, il Comune di Reggio Emilia e la Regione Emilia-Romagna, le cui difese sono state integralmente accolte dal Collegio.