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Sicurezza nazionale, il governo vara il nuovo regolamento per la gestione delle crisi

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm che disciplina il ruolo del CISR nelle emergenze legate alla sicurezza nazionale, comprese le minacce ibride e cyber. Prevista anche una Strategia nazionale aggiornata ogni tre anni.

Il governo ha adottato un nuovo regolamento per disciplinare la gestione delle situazioni di crisi che coinvolgono la sicurezza nazionale. Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 aprile 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 maggio, definisce compiti e modalità operative del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR) nei casi di emergenza che possano minacciare gli interessi strategici del Paese.

Il provvedimento punta a rafforzare il coordinamento tra le istituzioni e a rendere più rapida ed efficace la risposta pubblica davanti a crisi sistemiche, comprese quelle legate alla cybersicurezza e alle cosiddette minacce ibride. In particolare, il CISR potrà essere convocato dal presidente del Consiglio per formulare proposte, coordinare le attività informative e deliberare misure necessarie alla gestione delle crisi.

Tra le novità principali figura l’introduzione della Strategia di sicurezza nazionale, documento che definirà gli interessi fondamentali da proteggere, gli obiettivi strategici e gli strumenti per prevenire e contrastare rischi e minacce. La Strategia sarà adottata dal premier su proposta del CISR, sentito il Copasir, e dovrà essere aggiornata almeno ogni tre anni.

Il regolamento attribuisce inoltre un ruolo centrale al “CISR tecnico”, organismo di supporto coordinato dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), incaricato di svolgere attività preparatorie, monitoraggio e coordinamento operativo. Prevista anche la possibilità di convocazioni d’urgenza e di riunioni permanenti in caso di crisi particolarmente gravi.

Per le emergenze di natura cibernetica, la composizione del CISR sarà integrata con il ministro delegato all’innovazione tecnologica e con il direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

Il decreto abroga infine il precedente Dpcm del 2010 sull’organizzazione nazionale per la gestione delle crisi, mantenendo però in vigore alcune strutture transitorie fino all’adozione dei nuovi provvedimenti attuativi.

Il provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale

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