Le recenti ordinanze firmate dal commissario straordinario, Guido Castelli, ridefiniscono il cronoprogramma e le modalità tecniche per la ricostruzione nei territori delle Marche e dell’Umbria interessati dai terremoti del 9 novembre 2022 e del 9 marzo 2023. Il provvedimento principale sposta al 31 dicembre 2025 il termine per la presentazione delle manifestazioni di volontà da parte dei privati: una decisione motivata dall’esigenza di permettere ai cittadini e ai tecnici una più accurata definizione dei danni.
La gestione dei livelli operativi e dei danni
Un punto centrale delle nuove disposizioni riguarda la valutazione del danno. I soggetti interessati possono richiedere agli uffici speciali per la ricostruzione (usr) una valutazione preventiva del “livello operativo” entro la fine del 2025. Questa procedura è fondamentale nei casi in cui le schede Aedes (esiti B o C) presentino discrepanze rispetto allo stato reale dell’edificio: il professionista incaricato potrà documentare un danneggiamento più grave per ottenere l’autorizzazione a interventi di miglioramento sismico, adeguamento o demolizione.
Tutte le istanze devono essere trasmesse esclusivamente tramite la piattaforma informatica Ge.Di.Si. per garantire la tracciabilità e la velocità dei flussi documentali.
Risorse finanziarie e ambito territoriale
Il piano di finanziamento è stato strutturato per coprire l’intero biennio 2025-2026, con una ripartizione precisa:
- attività di progettazione: 12 milioni di euro totali (5 per il 2025 e 7 per il 2026).
- esecuzione dei lavori: 90 milioni di euro totali (30 per il 2025 e 60 per il 2026).
I comuni direttamente interessati sono Ancona, Fano e Pesaro per le Marche; Umbertide, Perugia e Gubbio per l’Umbria. Tuttavia, il legislatore ha previsto una clausola di estensione: anche gli immobili situati in comuni diversi possono accedere ai fondi, purché venga dimostrato il nesso di causalità diretto tra il sisma e il danno attraverso una perizia asseverata.
Semplificazione e codice dei contratti
L’assetto normativo recepisce le ultime novità in materia di appalti pubblici. Le ordinanze richiamano infatti il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 e le successive integrazioni del 2024: l’obiettivo è snellire le procedure di affidamento dei lavori pubblici, mantenendo però i presidi di legalità attraverso l’accordo di alta sorveglianza con l’anac. Questa integrazione normativa assicura che i processi di ricostruzione pubblica seguano i più moderni standard di trasparenza, inclusi i requisiti per il Bim (building information modeling).
I provvedimenti pubblicati in Gazzetta Ufficiale
ORDINANZA 18 dicembre 2025Modifiche all’ordinanza n. 1 del 2 luglio 2025, recante disposizioni urgenti per l’attuazione dei processi di ricostruzione pubblica e privata nei territori delle Regioni Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici del 9 novembre 2022 e del 9 marzo 2023. (Ordinanza n. 2/2025). (26A01031)
ORDINANZA 19 dicembre 2025Proroga termini in materia di ricostruzione pubblica e privata. Modifiche all’ordinanza n. 1 del 2025, recante disposizioni urgenti per l’attuazione dei processi di ricostruzione pubblica e privata dei territori delle Regioni Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici del 9 novembre 2022 e del 9 marzo 2023. (Ordinanza n. 3/2025). (26A01032)
ORDINANZA 27 gennaio 2026Contributo per il disagio abitativo finalizzato alla ricostruzione. (Ordinanza n. 4/2026). (26A01033)