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Campi Flegrei, via ai contributi per la riqualificazione sismica delle abitazioni private

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che definisce criteri, priorità e modalità di accesso ai fondi statali per ridurre la vulnerabilità sismica degli edifici residenziali nei comuni di Napoli, Pozzuoli e Bacoli.
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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 gennaio 2026 il decreto interministeriale che disciplina l’assegnazione dei contributi per la riqualificazione sismica del patrimonio edilizio privato residenziale nell’area dei Campi Flegrei, interessata dal fenomeno bradisismico. Il provvedimento, firmato dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare di concerto con il ministro dell’Economia, dà attuazione alle misure previste dal decreto-legge n. 140 del 2023.

Le risorse, pari a 20 milioni di euro annui dal 2025 al 2029, sono destinate agli immobili situati nella “zona di intervento” individuata dal Dipartimento della Protezione civile e comprendente parti dei comuni di Napoli, Pozzuoli e Bacoli. I contributi sono rivolti ai nuclei familiari che abitano stabilmente edifici risultati maggiormente vulnerabili a seguito delle analisi sismiche condotte nell’ambito del Piano straordinario per i Campi Flegrei.

Il decreto stabilisce criteri di priorità basati sulle fasce di vulnerabilità CARTIS assegnate agli edifici e finanzia interventi di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, finalizzati alla riduzione del rischio e all’aumento dei livelli di sicurezza strutturale. Il contributo può coprire fino al 50 per cento del costo ammissibile degli interventi, comprese le spese tecniche, e non concorre alla formazione del reddito imponibile.

Possono presentare domanda i proprietari, gli usufruttuari o, se delegati, i conduttori degli immobili, nonché gli amministratori condominiali per gli edifici con più unità. Per il 2025 il termine di presentazione delle domande è fissato al 30 novembre, mentre per le annualità successive le scadenze sono previste tra luglio e ottobre, secondo le disponibilità residue.

Le domande dovranno essere presentate tramite lo Sportello unico per l’edilizia dei comuni interessati, che cureranno l’istruttoria e l’erogazione dei contributi. L’obiettivo dichiarato del provvedimento è accelerare gli interventi di prevenzione e ridurre l’esposizione al rischio sismico in un’area strategica e densamente abitata, garantendo criteri omogenei e trasparenti di accesso ai finanziamenti pubblici.

Fonte: Gazzetta Ufficiale

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