Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, con la circolare n. 14 dell’11 febbraio 2026, ha fornito indicazioni operative in vista delle consultazioni elettorali e referendarie fissate per domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026. Al centro, il referendum popolare confermativo sulla legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, insieme alle elezioni suppletive della Camera nei collegi uninominali 01-Rovigo e 02-Selvazzano Dentro (VIII Circoscrizione Veneto 2).
Dopo l’indizione con decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026, l’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione ha dichiarato legittima la richiesta e riformulato il quesito. Con successivo decreto del 7 febbraio è stato precisato il testo definitivo sottoposto agli elettori, che chiede l’approvazione della revisione di diversi articoli della Costituzione (87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110) in materia di ordinamento giurisdizionale e Corte disciplinare.
La Direzione centrale per i Servizi elettorali ha quindi predisposto un nuovo manifesto di convocazione dei comizi referendari, che sostituisce il precedente e dovrà essere affisso nei seggi e pubblicato negli albi pretori online dei Comuni. Analoga procedura è prevista per la convocazione delle Commissioni elettorali comunali.
Ampio spazio è dedicato agli adempimenti in materia di propaganda elettorale. I partiti e gruppi politici rappresentati in Parlamento e i promotori del referendum – considerati come gruppo unico – dovranno presentare entro il 16 febbraio 2026 le domande per l’assegnazione degli spazi destinati alle affissioni. Le Giunte comunali provvederanno alla delimitazione e ripartizione degli spazi tra il 17 e il 20 febbraio, in parti uguali tra i soggetti aventi diritto.
La circolare elenca dettagliatamente i partiti e gruppi presenti al Senato, alla Camera e al Parlamento europeo, nonché i delegati parlamentari e i cittadini promotori che hanno sostenuto la richiesta referendaria, sia attraverso iniziativa parlamentare sia mediante la raccolta di oltre 500 mila firme.
Dal 20 febbraio prenderà ufficialmente avvio la campagna elettorale. Da quella data scatteranno i divieti previsti dalla legge: stop al lancio di volantini in luoghi pubblici, alla propaganda luminosa fissa o mobile e via libera alle riunioni elettorali senza obbligo di preavviso al Questore. L’uso di altoparlanti su mezzi mobili sarà consentito solo previa autorizzazione del sindaco o del prefetto, a seconda dei casi.
Dal 7 marzo e fino alla chiusura dei seggi sarà vietata la diffusione di sondaggi demoscopici sugli orientamenti di voto. Nelle giornate del 21, 22 e 23 marzo sarà inoltre in vigore il divieto generale di propaganda, con il consueto stop a comizi, nuove affissioni e qualsiasi forma di propaganda entro 200 metri dai seggi.
Indicazioni specifiche riguardano anche la designazione dei rappresentanti presso gli uffici di sezione, provinciali e centrali, inclusi quelli per la circoscrizione Estero, nonché la disciplina degli spazi di propaganda per le elezioni suppletive nei collegi veneti interessati.
La circolare invita infine Prefetture, Comuni, autorità di pubblica sicurezza e organi di informazione a garantire la massima diffusione delle disposizioni, al fine di assicurare il corretto svolgimento delle consultazioni di marzo.
Tutta la documentazione nella nota del Dait