Il piano, messo a punto dalla Regione Emilia Romagna, comprende 14 nuovi interventi per circa 36 milioni di euro. Circa un milione e 800 mila euro riguarda 10 opere che saranno realizzate entro il mese di agosto e comprende la manutenzione della cassa di espansione del Secchia, il taglio alla vegetazione nell’alveo del Panaro e dei suoi affluenti, nonché la chiusura delle tane degli animali nelle arginature. Il quadro complessivo dei lavori sarà completato entro l’autunno, con altre 4 opere di adeguamento degli argini. Sono in corso, inoltre, progettazioni per nuovi interventi riguardanti le difese delle sponde dei due fiumi e le casse di espansione del Secchia.
Più e più volte a causa del maltempo i due fiumi hanno destato allerta nella Protezione civile per criticità idraulica. I Comuni interessati dal Secchia e dal Panaro sono quelli di Crevalcore, nel bolognese e di Bondeno in provincia di Ferrara. Sul versante modenese sono interessati quelli di Camposanto, Finale Emilia, Bastiglia, Bomporto, Nonantola, Ravarino, Castelfranco Emilia, Modena, San Cesario sul Panaro, Concordia sulla Secchia, Novi di Modena, San Possidonio, Bastiglia, Bomporto, Carpi, Cavezzo, San Prospero, Soliera e Campogalliano.
Le opere sono a cura dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale – Protezione civile e Aipo. A monte della cassa di espansione del fiume Secchia sono già in corso due cantieri per l’adeguamento della briglia per la riduzione del materiale trasportato dalle acque e la manutenzione straordinaria della vegetazione, che sarà effettuata ponendo attenzione anche alla tutela degli habitat delle specie animali e vegetali autoctone presenti nella zona.
“Continua l’impegno a favore di un territorio doppiamente colpito da gravi calamità, prima il terremoto e poi l’alluvione – ha detto l’assessore regionale alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo -. In totale, nell’arco di tre anni e mezzo dalla rottura dell’argine del Secchia, abbiamo programmato 136 interventi per oltre 115 milioni di euro. Con le opere al via, sarà investito più del 30% dei fondi disponibili, che si sommerà al 30% già speso in 113 cantieri conclusi. Il nostro impegno, condiviso da Aipo e dai Comuni, è quello di utilizzare con efficacia le risorse. Stiamo rispettando i tempi fissati nonostante la complessità dei lavori progettati: un risultato fondamentale perché le richieste delle popolazioni non possono attendere”.