È online sul portale istituzionale del Ministero della Cultura il nuovo racconto audiovisivo dedicato ai 36 Itinerari culturali del Consiglio d’Europa che attraversano l’Italia. Il progetto, nato dalla collaborazione tra la Direzione generale Affari europei e internazionali e l’Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi (ICBSA), rappresenta la prima mappatura video di un patrimonio che intreccia storia, identità e cooperazione territoriale.
Il documentario, della durata di 1 ora, non è solo una rassegna di luoghi, ma un manifesto della sostenibilità e del dialogo interculturale. Come sottolineato nel video da Rui Gomes e Stefano Dominioni del Consiglio d’Europa, il programma, nato nel 1987 con il Cammino di Santiago, ha l’obiettivo di dimostrare come il patrimonio condiviso sia un potente collante per la pace e la democrazia. L’Italia riveste un ruolo centrale in questo network: è tra i paesi con il maggior numero di percorsi certificati e ospita numerosi coordinamenti europei.
Dai Cammini alle Vie del Genio
Il racconto si snoda attraverso 8 grandi aree tematiche, si va dalle radici della civiltà con l’Arte Rupestre e la Rotta di Enea fino ai percorsi della memoria come le Vie della Libertà e l’itinerario della Liberazione. Grande spazio è dedicato al patrimonio materiale e immateriale: la Strada Europea della Ceramica (con Faenza protagonista), l’Itinerario dei Caffè Storici che tocca Torino, Trieste e Venezia e le nuove certificazioni come l’Itinerario delle Farmacie Storiche.
Non mancano i grandi classici del pellegrinaggio e del turismo lento: la Via Francigena, “corridoio culturale” che unisce Canterbury a Roma e prosegue verso la Puglia, e la Via di Francesco, che conduce ad Assisi sui passi del Poverello Il video celebra anche l’ingegno umano con le Vie di Leonardo da Vinci, toccando Vinci, Firenze e Cesena.
Uno degli obiettivi strategici sottolineati dal MiC è la promozione delle aree interne e rurali. Gli itinerari agiscono come vettori di sviluppo per destinazioni spesso lontane dai flussi turistici di massa, valorizzando paesaggi vitivinicoli (tramite la rete Iter Vitis) e giardini storici, dalla Reggia di Caserta a Villa d’Este a Tivoli.
L’iniziativa punta a rafforzare la rete tra università, enti locali e stakeholder per trasformare questi percorsi in opportunità di crescita culturale ed economica, rendendo il cittadino sempre più consapevole delle proprie radici europee. Guarda il video completo: Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa
Fonte: Ministero della Cultura