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MASE: Strategia Marina, al via la consultazione di Buono Stato Ambientale e dei Traguardi Ambientali  

I cittadini e le parti interessate sono invitati a inviare commenti e osservazioni entro le ore 15:00 del 14 luglio 2024, tramite l’indirizzo email: strategiamarina2024@isprambiente.it
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Per l’attuazione alla Direttiva Quadro sulla Strategia per l’ambiente marino, è stata avviata la consultazione del pubblico sull’aggiornamento della definizione del Buono Stato Ambientale (GES) e dei Traguardi Ambientali (Target) per ciascuno degli 11 Descrittori della Strategia marina.

La consultazione pubblica, partita in accordo con le tempistiche previste dalla Commissione Europea sul processo di valutazione delle acque di giurisdizione nazionale del triennio 2024-2026, si pone l’obiettivo di raggiungere il massimo coinvolgimento dei cittadini italiani che potranno partecipare in maniera attiva alla Consultazione. È possibile accedere e partecipare alla Consultazione Pubblica al link: https://strategiamarina.isprambiente.it/consultazioni-pubbliche/consultazione-pubblica-2024/ . I commenti e le osservazioni potranno essere inviati entro e non oltre il 14 luglio 2024 alle ore 15:00 all’indirizzo di posta elettronica: strategiamarina2024@isprambiente.it  . 

Nel portale sono consultabili gli 11 documenti riferiti ai descrittori predisposti da ISPRA, nonché una nota del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste contenente delle osservazioni preliminari sulle proposte di aggiornamento poste in consultazione.

La Strategia Marina mira a una gestione sostenibile delle attività antropiche, in grado di tutelare gli ecosistemi marini garantendo al contempo uno sviluppo economico e sociale sostenibile. Per raggiungere l’obiettivo, unisce in un approccio sinergico tutte le politiche attuate dagli altri strumenti unionali che agiscono sull’ambiente marino. Disposta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con il supporto tecnico-scientifico dell’ISPRA, la Strategia è stata realizzata avvalendosi anche delle altre Amministrazioni, sia centrali sia locali, rappresentate nel Comitato Tecnico.

Fonte: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica

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