Il futuro di Livorno passa dal cielo e si trasforma in bit. Il progetto “Livorno Digitale Open Data” ha cambiato marcia, entrando nel vivo della fase operativa con i primi rilievi aerei sulla Fortezza Nuova. Non si tratta di semplici scatti fotografici, ma di una sofisticata operazione di acquisizione dati che mira a rivoluzionare il modo in cui la città gestisce, conserva e racconta il patrimonio.
A fine marzo, i droni hanno sorvolato la storica fortificazione medicea e le aree verdi circostanti. L’obiettivo è duplice: da un lato, ottenere un rilievo geometrico millimetrico di ogni elemento architettonico; dall’altro, monitorare la salute della vegetazione. Questo primo volo primaverile sarà seguito da 2 appuntamenti a giugno e agosto, necessari per studiare le variazioni del verde urbano e pianificare interventi di manutenzione mirati.
Il progetto, finanziato dal Programma Regionale “Toscana FESR 2021-2027” (azione SmarToscana-Datalake), non si fermerà alla Fortezza Nuova: nelle prossime settimane i droni si sposteranno sulla Fortezza Vecchia, completando il quadro digitale dei simboli storici della città.
I “Gemelli Digitali”
La vera magia avverrà “a terra”, grazie alla piattaforma regionale 3D-Data. Le migliaia di immagini raccolte verranno elaborate per creare i cosiddetti Digital Twin (gemelli digitali): modelli tridimensionali dinamici che permettono di simulare l’impatto degli agenti atmosferici, prevedere criticità strutturali e monitorare lo stato di conservazione in tempo reale.
“I gemelli digitali sono strumenti fondamentali per una manutenzione predittiva, consentendo di intervenire prima che le criticità diventino danni irreparabili.”
La filosofia alla base dell’iniziativa, gestita dall’Ufficio Innovazione Digitale del Comune, è la trasparenza. Tutti i materiali prodotti confluiranno nel Sistema Informativo Territoriale (SIT) e saranno pubblicati sul portale Open Data comunale. Entro la conclusione del progetto, prevista per ottobre 2026, cittadini, turisti, architetti e imprese avranno libero accesso a un database senza precedenti. L’apertura non è solo un esercizio di democrazia digitale, ma un volano per l’economia: i dati potranno essere riutilizzati per creare app turistiche, studi urbanistici o progetti artistici, trasformando la memoria storica di Livorno in una risorsa moderna, accessibile e condivisa.
Fonte: comune di Livorno